istruzione

Andrea, l’incompreso, voto 2 in pagella ma è selezionato alle Olimpiadi della matematica

di Roberto Da Rin

(© Dieter Schewig)

2' di lettura

La rivincita del somaro e l'ineluttabile bocciatura dell'insegnante.
Andrea (il nome è di fantasia) ha 16 anni ed è stato costretto a una faticosa migrazione scolastica, tre cambi in pochi mesi. Un liceo scientifico di Rimini, un altro liceo a una trentina di chilometri di distanza e infine un istituto tecnico. Tre scuole e ….un solo giudizio: bassissimo rendimento scolastico. La pagella è costellata di insufficienze, spicca un 2 in matematica.


Sono stati gli insegnanti a consigliare la famiglia, pur in modo subliminale, a rinunciare allo scientifico. Meglio un istituto tecnico. E infatti ci va, investito da una crisi adolescenziale appesantita da voti pessimi in pagella.
«Certo, ci siamo preoccupati – dice la mamma – è sempre necessario vigilare sulle crisi adolescenziali, e il 2 in matematica è mortificante».
Il riscatto arriva in breve. Poche settimane dopo l'ultimo cambio di scuola, Andrea è l'unico studente delle tre classi in cui è transitato, le due vecchie e quella nuova, ad aver superato la selezione per le Olimpiadi di matematica, i prestigiosi Giochi di Archimede.
Inevitabile rilanciare l'opinione di Daniel Pennac, che nel suo romanzo Diario di scuola, scrive : « La scuola funziona, è pronta ad assicurare un futuro se solo fosse stato lo studente che essa si aspettava da lui ».
I Giochi di Archimede sono competizioni per selezionare i migliori in Italia, in matematica. La condizione è quella di aver meno di 20 anni. Partecipano ogni anno 300mila studenti che afferiscono a circa 1.500 scuole superiori, distinti in due fasce: biennio e triennio.

Loading...

Andrea non rientrerà al liceo scientifico e il suo 2 in pagella non potrà beneficiare di un upgrade. Ma raccontare un' ingiustizia equivale a risarcirla. Almeno un po'.
Il ragazzo non ha letto Pennac e in quest'adolescenza per lui inquieta non sarà facile incamerare l'idea che… vale sempre la pena impegnarsi, indipendentemente dai risultati e dai riconoscimenti (non)ottenuti. A scuola e sul lavoro. Però gioca a calcio, e anche lì, come in matematica, è molto forte. Caro Andrea, questo sì, lo avrai già sperimentato in campo: «il pallone, nella vita – scrive Camus - non arriva quasi mai da dove te lo aspetti».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti