IL BACO DI BIG G

Android Auto parla solo in inglese. La colpa è tutta di Google: non prendetevela con le case automobilistiche

Da oltre quattro mesi mesi Android Auto pronuncia i messaggi in inglese. Google non ha ancora sistemato il baco e intanto gli automobilisti se la prendono con le case costruttrici e i centri assistenza che non possono risolvere il problema

di Mario Cianflone

Android Auto non funziona. Ecco come legge le notifiche in inglese

Da oltre quattro mesi mesi Android Auto pronuncia i messaggi in inglese. Google non ha ancora sistemato il baco e intanto gli automobilisti se la prendono con le case costruttrici e i centri assistenza che non possono risolvere il problema


3' di lettura

«Arrivaitou un meissagiuou da Saimon. Comi stai, tuttou beinei?. Smailing feise, Smailing feise». «Alloura, ci vediamou alle tuenti per l'aperitaivou? Ert ais, ert ais».
Ma che lingua è? È la nuova lingua di Google, uno strano anglofonico idioma che da oltre quattro mesi tormenta gli utilizzatori (e sono tanti) di Android Auto, il sistema di Big G per integrare il proprio smartphone con i, sempre più numerosi, sistemi di Infotainment compatibili. Peccato che un baco, che Big G, non riesce a risolvere si sia impadronito di Android Auto e lo ha reso incapace di pronunciare in italiano messaggi come quelli di Whatsapp. Infatti, il motore text to speech le pronuncia in inglese con risultati ridicoli all'inizio e super irritanti dopo, non appena si comprende che non è un errore saltuario. All'inizia sembra che in macchina sia salito Mal dei Primitives che canta “Pensiero d' amore” in un improbabile revival degli anni 60 quando nel pop italiano era di moda cantare con la pronuncia inglese.

Interpellata Google, abbiamo appreso che il baco non è in via di risoluzione, sono consci del problema ma non si sa se e quando sarà risolto. Gli utenti stanno aspettando da oltre quattro mesi: Un tempo inaccettabile.

A dire il vero, Big G sembra ben poco interessata alla questione e in genere il sistema di lettura vocale dei messaggi di Android Auto a dir poco penoso visto che legge le emoji e non interpreta quando arrivano foto e messaggi vocali. Infatti, anche quando parlava italiano e non “itales”, all'arrivo di una foto esclamava “Fotocamera Foto”, e all'arrivo di emoji sorridenti diceva “Faccia che ride, faccia che ride”. Imbarazzante. In alcuni forum si consiglia di disinstallare l'app “Google” dal telefonino e installare un vecchio file .apk per la stessa app evitando poi di aggiornarla. Tuttavia, dalle nostre prove questo trucco non ha funzionato. Va precisato che il problema non riguarda uno specifico modello di smartphone Android o un determinato modello di vettura. Il problema si presenta sempre e comunque. Noi lo abbiamo riscontrato su LG, Xiaomi, Samsung, Oppo e su vari modelli Mazda, Audi, Mercedes e Skoda.

Il problema, va scritto a chiare lettere, non è del device o della vettura ma del software di Google. È dunque del tutto inutile andare in assistenza dal concessionario, le case automobilistiche sono innocenti e i loro tecnici non posso fare niente al pari dei produttori di smartphone.

Utenti inferociti

Da una nostra indagine, abbiamo riscontrato l'enorme disappunto delle filiali italiane delle principali case automobilistiche che lamentano infatti un sovraccarico dei centralini dell'assistenza. Ma non basta: molti clienti, inferociti, dopo aver telefonato si recano in assistenza chiedendo di scaricare aggiornamenti del sistema di Infotainment (che in molte auto si scarica in Ota, over the air, come per gli smartphone). E in questo modo si recano in officina fisicamente. E con l'emergenza Covid in atto è una cosa da evitare. Ovviamente concessionari e case automobilistiche hanno un bel da fare nello spigare ai clienti che loro non possono farci nulla e che il problema è tutto di Google.

Inoltre, l'assenza di una reale funzionalità delle notifiche dei messaggio mette a rischio l'automobilista che, pur non dovendo, è portato a prendere il mano il cellulare mentre guida. Negli ultimi giorni abbiamo notato anche mal funzionamenti quando si interpella Google Assistant all’interno di Android Auto. L'assistente vocale infatti si inchioda, non risponde alla hotword e i comandi al volante.

La casa di Mountain View tra l'altro è in procinto di rilasciare un corposo aggiornamento di Android Auto nel quale potrebbe esserci finalmente l'apertura ad app di navigazione di terze parti e la possibilità di personalizzare una grafica finora piuttosto triste. Inoltre Google spinge ill suo nuovo Android Automoitve come sistema operativo di base per molte autovetture. Ma se il buon giorno si vede dal mattino…

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