sistemi operativi

Android sempre più sicuro. E la versione 8 è in arrivo: ecco come sarà

di Biagio Simonetta

3' di lettura

Sono giorni intensi per il macrocosmo androidiano. Mentre l'uscita imminente dello smartphone di punta (il Samsung Galaxy S8) ha già catalizzato grandi attenzioni, gli sviluppatori del sistema operativo di casa Google sono alle prese con la versione 8. Si chiama Android “O” (sarà Oreo?), e la Developer Preview 1 è stata rilasciata, con grande sorpresa, in queste ore. Difficile ipotizzare, al momento, quando arriverà sul mercato.

Va detto che con “Marshmallow” (Android 6), il sistema operativo di Google ha cambiato passo, con miglioramenti significativi in fatto di usabilità, sicurezza e design. Progressi confermati in pieno con la versione “Nougat” (Android 7). Per questo l'uscita di “O” è intesa, un po', come una prova di forza per un Os che è quasi monopolista del mercato mobile.

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Cosa cambia con Android “O”
Da questa prima beta rilasciata per gli sviluppatori, il nuovo OS prodotto a Mountain View apporterà nuove funzioni in ambito notifiche, più autonomia e miglioramenti in fatto di app. Per quanto riguarda le notifiche, con Android “O” arriva il raggruppamento per tipologia (social network, mail, calendari ecc.). Inoltre, con un semplice swipe, sarà introdotta la possibilità di posticipare la notifica (15, 30 e 60 minuti) per visualizzarla in seguito. Gli sviluppatori hanno lavorato sodo anche sul Quick Settings, in modo da rendere l'area notifica molto personalizzabile in base alle esigenze degli utenti.

Altro punto forte della nuova versione, l'autonomia. Il background limits è un po' un chiodo fisso di Google, che già con “Marshmallow” aveva messo in pista features per salvaguardare la batteria, specie in fase di stand by. Con Android “O” gli sviluppatori si stanno concentrando in modo importante sulle limitazioni alle attività delle app che girano in background. Infine, proprio le applicazioni. Qui il lavoro è massiccio. Si va da nuove Api fino alla personalizzazione delle icone, che variano in base all'esigenza dell'utente. Ma anche funzioni picture in picture, nuove funzioni in ambito di connettività (come il Wi-Fi Aware, per comunicare con altri dispositivi senza bisogno di un access point) e tanto altro.

Android sempre più sicuro

Intanto è stato diffuso il report annuale sulla sicurezza di Android nel 2016. I due autori, Adrian Ludwig e Melinda Miller, di Android Security, hanno reso noto che durante l'anno scorso «abbiamo migliorato le nostre capacità di eliminare app dannose, realizzato nuove feature per la sicurezza in Android 7.0 Nougat e abbiamo collaborato con i produttori dei dispositivi, i ricercatori e gli altri membri dell'ecosistema Android».

«I dati dello scorso anno – è scritto nel report - fanno emergere questi miglioramenti: Verifica app ha effettuato 750 milioni di controlli quotidiani nel 2016, 450 milioni in più dell'anno precedente, permettendoci di ridurre la media delle installazioni di app potenzialmente dannose in tutti i 50 paesi dove Android è usato maggiormente». Google Play si conferma «lo spazio da cui gli utenti Android possono scaricare le app in maggiore sicurezza. Le installazioni di app potenzialmente dannose da Google Play sono diminuite in quasi tutte le categorie: i trojan sono diminuiti del 51,5% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,016% delle installazioni; gli “hostile downloader” sono calati del 54,6% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,003% delle installazioni; i backdoor sono calati del 30,5% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,003% delle installazioni; le app per il phishing sono calate del 73,4% in confronto al 2015: ora rappresentano lo 0,0018% delle installazioni». Nel 2016, solo lo 0,05% dei dispositivi che ha scaricato app esclusivamente da Google Play conteneva app potenzialmente dannose; c'è stata quindi una diminuzione dallo 0,15% registrato nel 2015.

Crittografia migliorata
Con Nougat è stata introdotta la crittografia basata su file, che permette a ogni profilo utente su un singolo dispositivo di essere crittografato con una chiave unica. Se si ha account personali o di lavoro sullo stesso device, per esempio, la chiave non può sbloccare dati dall'altro account. «Più in generale, la crittografia dei dati utente si è resa necessaria per i dispositivi Android idonei già a fine 2014, e ora riscontriamo che questa funzionalità è abilitata su oltre l'80% dei dispositivi Android Nougat». Gli sviluppatori, infine, sottolineano come nel corso del 2016 siano stati rilasciati «aggiornamenti mensili per la sicurezza di Android per i dispositivi con Android 4.4.4 e versioni successive, che costituiscono l'86,3% di tutti i dispositivi Android attivi in tutto il mondo».

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