relazione annuale 2019

Ania: Rc auto giù del 25% dal 2012, costo medio 414 euro. Ma serve revisione delle norme

Il riassetto normativo sollecitato dall'associazione delle assicurazioni dovrebbe da un lato «valorizzare i principi fondanti della funzione svolta dalla Rc auto» . Dall'altro, tener conto «dei cambiamenti avvenuti e delle prospettive del sistema di mobilità». Ad esempio, le auto con guida assistita o con guida autonoma, o «le nuove forme di utilizzo del leasing, del noleggio a lungo termine e al crescente fenomeno dello sharing»

di Vittorio Nuti


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2' di lettura

Nel 2018 i l premio medio dell'assicurazione Rc auto è stato pari a 414 euro, sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno. Dal 2012 è sceso del 25% mentre le distanze territoriali si sono ridotte di circa il 40 per cento. Questo il quadro che emerge dalla relazione annuale dell'Associazione delle imprese assicuratrici (Ania), illustrata oggi all'Auditorium Conciliazione di Roma dalla presidente Maria Bianca Farina. Nello stesso periodo, è fortemente diminuita anche la differenza con il premio medio dei principali Paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), passata da 213 a 72 euro.

I risultati del settore Rc auto, ha sottolineato Farina rivolgendosi al capo dello Stato Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte, mostrano «andamenti molto positivi dovuti alla forte concorrenza fra le imprese, alla presenza crescente della telematica, dove l'Italia è al primo posto nel mondo, e al calo delle frodi, peraltro ancora troppo diffuse». Per combatterle, l'Ania «ha promosso un Osservatorio che, con il sostegno dei suoi associati e grazie anche al contributo di tutte le istituzioni preposte alla prevenzione e repressione del fenomeno, dovrebbe garantire risultati tali da tradursi in benefici sensibili sui prezzi dell'intera utenza».

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In parallelo, il Legislatore dovrebbe però garantire «una revisione organica della normativa Rc auto, oggetto fin qui di troppe e non sempre coordinate modifiche». Il riassetto normativo, ha chiarito Farina, dovrebbe da un lato «valorizzare i principi fondanti della funzione svolta dalla Rc auto» e dall'altro, tener conto «dei cambiamenti avvenuti e delle prospettive del sistema di mobilità». Ad esempio, le auto con guida assistita o con guida autonoma, o «le nuove forme di utilizzo del leasing, del noleggio a lungo termine e al crescente fenomeno dello sharing». Fondamentale, secondo l'Ania, anche «dare assetto definitivo e stabile alla materia del risarcimento del danno alla persona». E l' emanazione in tempi stretti dell'attesa tabella di legge sulle macrolesioni, «che garantirebbe vantaggi in termini di parità di trattamento di riduzione del contenzioso con conseguente positivo impatto sui costi complessivi dei risarcimenti e, quindi, sui premi».

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In positivo, nella relazione Ania 2019, anche la voce degli investimenti delle assicurazioni, che nel 2018 hanno superato gli 840 miliardi di euro, pari a quasi il 50% del Pil. Investimenti che sono un sostegno per lo Stato e un volano per l'economia reale. Dai numeri dell'Ania emerge che il 43,1% di questo ammontare, pari a oltre 361 miliardi, è investito in titoli di Stato italiani con un duration media di 6 anni e 7 mesi, un altro 20% è investito in obbligazioni societarie e un 9% in titoli di Stato esteri.

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