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Ania: dalla sentenza di Cassazione nessun rischio per le polizze Vita

di Laura Galvagni


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2' di lettura

Ania prende posizione, questa volta netta, sul delicato tema delle polizze Vita con una spiccata componente finanziaria, quali possono essere le unit linked, e che normalmente trasferiscono il rischio performance sulle spalle dell’assicurato. Prodotti che, secondo alcune interpretazioni giudiriche e in virtù delle caratteristiche specifiche che li qualificano, possono essere in taluni casi associati a dei contratti di investimento.

Il tema, tornato di attualità nei giorni scorsi a valle di una sentenza della Corte di Cassazione, ruota attorno alle potenziali ricadute in termini fiscali e successori rispetto a una diversa classificazione del contratto se si stabilisce che non può essere trattato come una polizza vita. Si viaggia, evidentemente, su riflessioni in punta di diritto rispetto alle quali però i legali dell’Ania hanno preso un posizione precisa.

Il presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, dopo un’analisi attenta della sentenza, a nome di tutte le compagnie, ha voluto infatti precisare: «La sentenza della Corte di Cassazione non prende posizione sulla qualificazione dei contratti assicurativi sulla vita ma si riferisce a un caso specifico, caratterizzato dal ruolo assunto da una società fiduciaria. Il caso oggetto del giudizio riguarda, in particolare, errori di trasparenza e di comportamento relativi a un singolo prodotto, commercializzato nel 2006».

Di più, secondo il numero uno dell’Ania, «non si rilevano nella pronuncia della Suprema Corte conclusioni che mettano in dubbio la connotazione di prodotto assicurativo con riferimento alle polizze con contenuto finanziario, che peraltro già allora risultavano soggette a precisi obblighi di trasparenza e regole di condotta».

Farina, ha quindi concluso che «da sempre, del resto, le normative italiana ed europea identificano come prodotti assicurativi sulla vita polizze con caratteristiche specifiche, indipendentemente dalla garanzia di restituzione del capitale. Le polizze sulla vita sono contraddistinte da garanzie di tipo finanziario e demografico, cioè legate alla vita dell’assicurato (esempio: caso morte e conversione in rendita). Pertanto nessun dubbio può essere espresso sulla natura assicurativa di questi prodotti».

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