congresso magistrati

Anm: nelle nomine dei vertici più peso all’esperienza professionale

Si è concluso a Genova, con l'approvazione di una densa mozione, il congresso dell'Anm. Uno dei più difficili, dopo lo scandalo che nei mesi scorsi ha investito il Csm

di Giovanni Negri


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ll Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Luca Poniz, presidente dellAssociazione nazionale magistrati, in occasione del 34° congresso dell’Anm, a Genova (Ansa)

2' di lettura

No al correntismo. Sì al pluralismo culturale. E poi, un nuovo sistema elettorale per il Csm, accompagnato da regole che, senza cancellarne la discrezionalità delle scelte, tuttavia le rendano un po' più prevedibili. Sulla prescrizione, la sentenza di condanna di primo grado sarebbe un paletto più congruo per l'interruzione dei termini, ma servono anche misure per restituire certezza alla durata dei processi.

Si è concluso a Genova, con l'approvazione di una densa mozione, il congresso dell'Anm. Uno dei più difficili, dopo lo scandalo che nei mesi scorsi ha investito il Csm e la logica stessa dei gruppi associativi interni alla magistratura. Quanto a questi ultimi, Anm osserva che è essenziale non tagliare i legami tra i consiglieri e i gruppi di riferimento che, anzi, rappresentano una forma di forma di controllo diffuso e di responsabilità politica per le scelte del Consiglio.

Certo le ripercussioni delle indagini di Perugia sul mercato delle nomine si fa sentire e l'Associazione magistrati sollecita sul piano generale l'introduzione di regole che evitino sconfinamenti nell'arbitrio; in particolare, nella scelta degli incarichi di vertice, senza nostalgie per il vecchio criterio dell'«anzianità senza demeriti», un peso maggiore dovrà certamente assumere l'esperienza concretamente maturata nell'esercizio delle funzioni giudiziarie.

Sul sistema elettorale, il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nel suo intervento di sabato al Congresso ha dichiarato di volere accantonare il meccanismo del sorteggio, e ora Anm, constatato il fallimento del sistema attuale che ha allontanato elettori ed eletti, chiede comunque meccanismo che assicurino pluralità di candidature e rappresentanza alle varie aree culturali della magistratura.

Sulla prescrizione, Anm mette nero su bianco di non avere ragioni per ripensare alla storica richiesta di congelamento dei termini dopo la condanna di primo grado (la contestata riforma Bonafede blocca il decorso anche dopo l'assoluzione). «Alla politica – si legge nella mozione – spetta poi il compito di adottare ogni altra iniziativa per una strutturale riforma del processo penale, in ogni caso, indispensabile».

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