I FILM DEL FINE SETTIMANA

«Anna», azione senza emozione nel nuovo film di Luc Besson

È in programmazione on-demand l'ultimo lungometraggio del regista francese. Tra le proposte, però, colpisce molto di più il sorprendente documentario «Adolescentes»

di Andrea Chimento

«Anna»

3' di lettura

Il nuovo action al femminile di Luc Besson: dopo «Nikita» e «Lucy», il regista francese ripropone una formula ormai consolidata nella sua filmografia con «Anna», film disponibile su Amazon Prime Video.
Protagonista è una giovane donna, dal viso d'angelo ma dall'istinto omicida, che lavora come killer per il KGB. Il suo desiderio più grande, però, è ritrovare la piena libertà e cambiare la sua vita.

Vittima di una filmografia segnata da un crollo verticale di qualità, Besson conferma di aver perso il tocco che l'aveva reso grande negli anni Ottanta («Subway») e Novanta («Léon»), firmando l'ennesima pellicola scadente degli ultimi vent'anni di carriera (basti pensare a «Angel-A» o «Cose nostre – Malavita»). Il regista francese sceglie ancora una volta un'attrice di grande fascino (Sasha Luss) nei panni di una spietata assassina ma non riesce minimamente ad aggiornare l'idea che era, circa trent'anni fa, alla base di «Nikita».

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Gli spunti di riflessione sono vittime di stereotipi spesso già visti, a partire dalla scelta narrativa di avere una figura femminile costretta a “distruggere dall'interno” un sistema a predominanza maschile per ottenere la libertà.

“Anna” e gli altri film del week-end

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Sequenze d'azione poco appassionanti

Il limite maggiore in un prodotto di questo tipo è, però, il continuo susseguirsi di sequenze d'azione che non emozionano e non appassionano.Il coinvolgimento è scarso anche per una freddezza di fondo di tutta la sceneggiatura, con al centro un personaggio con cui è difficile entrare in empatia e un gruppo di figure di contorno scritte grossolanamente (tra queste, anche quella interpretata da una Helen Mirren che recita svogliatamente). Il ritmo è alto, ma è tutto sopra le righe, dal copione alla messinscena, nel vano tentativo di nascondere così i gravissimi difetti dettati da un'assenza totale di spunti creativi degni di questo nome.

Adolescentes

È invece una vera sorpresa, sempre in programmazione su Amazon Prime Video, «Adolescentes», documentario francese firmato da Sébastien Lifshitz.Al centro della storia ci sono Emma e Anaïs, migliori amiche, che sembrano non avere nulla in comune, dalla loro provenienza sociale alla loro personalità. Dai 13 ai 18 anni, il film segue queste due adolescenti in anni in cui le trasformazioni radicali e le prime volte sono all'ordine del giorno.Oltre alla grande originalità dell'operazione (che può ricordare lo splendido «Boyhood» di Richard Linklater) il film colpisce per come riesca, attraverso la descrizione delle storie personali delle due ragazze, a dipingere un ritratto della Francia e della sua storia recente.

Un film delicato e capace di toccare corde profonde, che conferma il talento di un regista di buona sensibilità, purtroppo poco ricordato all'interno del panorama cinematografico transalpino contemporaneo.

Bastardi a mano armata

Infine, una segnalazione per «Bastardi a mano armata», film di Gabriele Albanesi con Marco Bocci, Peppino Mazzotta e Fortunato Cerlino.Al centro della storia c'è Michele, un uomo benestante di mezza età che vive con la sua famiglia in una grande villa isolata. Durante una notte, Sergio, un ex carcerato uscito di prigione, fa irruzione a sorpresa nella loro abitazione e li tiene in ostaggio. Fin dal titolo il film fa venire in mente diverse pellicole nostrane di genere poliziesco degli anni Settanta (si pensi a «Roma a mano armata» di Umberto Lenzi o a «Italia a mano armata» di Marino Girolami) e l'ispirazione arriva proprio dal cinema di quel periodo: l'operazione, anche per questo motivo, è curiosa ma il divertimento latita nella parte centrale e il film si sfilaccia con l'approssimarsi della conclusione.

Il cast fa il suo dovere e la parte iniziale non delude, ma non basta per tenere alto l'interesse dello spettatore fino alla fine.


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