Germania anno elettorale

Annalena Baerbock candidata alla cancelleria dei Verdi: una Merkel grüne?

Annalena Baerbock è la candidata alla cancelleria dei Verdi per le elezioni generali di settembre. E fa storia: la prima volta per i Die Grünen, la seconda candidata donna dal 1949

di Isabella Bufacchi

Annalena Baerbock, candidata cancelliera per i Verdi tedeschi - Epa

2' di lettura

Annalena Baerbock, 40 anni, è la candidata dei Bündnis 90/Die Grünen per il ruolo di cancelliere: co-leader del partito dal gennaio 2018 assieme a Robert Habeck, 51 anni, è il simbolo della grande svolta proposta dai Verdi, del “nuovo capitolo” nella politica in Germania, in nome “della chiarezza, della trasparenza e del futuro più verde”.

E’ la prima volta che i Verdi puntano alla cancelleria, perchè mirano a diventare il primo partito in Germania alle elezioni generali a settembre e a surclassare la Cdu/Csu. Negli ultimi sondaggi, la Cdu/Csu è calata al 29%, i Verdi orbitano attorno a quota 20% ma sono in ascesa. Ed è la seconda volta dal 1949 che una donna viene candidata per diventare cancelliera, dopo Angela Merkel.

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La nomina di Baerbock, che vanta un Master LL.M in public international law alla London School of Economics, è stata annunciata con estrema puntualità alle 11:00, come preannunciato, e sarà ratificata al congresso del partito che si tiene l’11-13 giugno. Uno stile in netto e provocatorio contrasto rispetto alla lotta viscerale che sta dilaniando da giorni l’Unione Cdu/Csu per la scelta del Kanzlerkandidat tra Markus Söder e Armin Laschet.

Per diventare cancelliera, Baerbock può puntare su tre scenari post-elezioni del 26 settembre: i Verdi diventano il primo partito in Germania e vanno al governo con una coalizione “kiwi” con Cdu/Csu junior partner; i Verdi vanno al governo come partito principale di una coalizione “verde-rosso-rosso” con i socialdemocratici Spd e l’estrema sinistra Die Linke; i Verdi vanno al governo come partito principale di una coalizione “verde-rosso-giallo” con Spd e i liberali Fdp.

Annalena Baerbock e Robert Habeck, della corrente Realos e quindi l’ala conservatrice e non a sinistra, sono diventati leader dei Bündnis 90/Die Grünen nel gennaio 2018 quando il partito era in una fase negativa e viaggiava nei sondaggi attorno all’8%, superato dal partito di estrema destra AfD al 10%. A metà del 2019, in piena crisi della Cdu dopo un anno dalle dimissioni di Merkel, i Verdi si sono trovati brevemente in un testa a testa con Cdu/Csu al 26% nel gradimento degli elettori. La pandemia tuttavia ha ribaltato tutti gli schemi, imprimendo un’estrema volatilità nei sondaggi: dopo la prima ondata del coronavirus, la Cdu/Csu è tornata al 38% mentre i Verdi sono calati al 16%. La terza ondata ha ribaltato questo trend.

I Verdi con la candidatura di Baerbock confermano la loro linea politica innovativa, lontana dai vecchi modelli, per rendere la Germania più forte, con più posti di lavoro e di più verde ma anche solidale e molto pro-Europa, attraverso obiettivi chiari e ambiziosi. La proposta del programma elettorale dei Die Grünen, lunga 130 pagine perché delinea interventi a 360 gradi, verrà confermata al congresso in giugno. Innovazione ma in maniera moderata, ragionevole, pronta al compromesso e nel rispetto dell’ “Heimat”, del senso di patria come del nido della propria casa e di antichi valori.

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