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Annunciati i vincitori del Premio Europeo del Patrimonio 2020

In concomitanza con l’Europe Day, 21 iniziative hanno ricevuto il premio di eccellenza per i progetti di conservazione e di promozione del patrimonio, tre all’Italia

di Roberta Capozucca

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La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

In concomitanza con l’Europe Day, 21 iniziative hanno ricevuto il premio di eccellenza per i progetti di conservazione e di promozione del patrimonio, tre all’Italia


3' di lettura

La Commissione Europea ed Europa Nostra hanno annunciato i vincitori degli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards 2020 , il più prestigioso riconoscimenti europeo nell'ambito del patrimonio culturale. Quest'anno il premio è stato assegnato a 21 progetti pervenuti da 15 paesi, tra i vincitori ci sono anche tre iniziative italiane: il restauro della Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L'Aquila, la Turin Papyrus Online Platform (TPOP) del Museo Egizio di Torino e la Rete Tramontana III , a cui due organizzazioni italiane hanno partecipato in qualità di partner.

Come viene assegnato il premio?
Il premio, istituito nel 2002 dalla Commissione Europea e gestito sin da allora da Europa Nostra , ogni anno viene conferito a quei progetti che si sono distinti nell'ambito della Conservazione, della Ricerca, della Formazione e dei Servizi per il patrimonio culturale. La procedura di selezione, che avviene tramite un bando pubblico, è aperta a tutti i privati e a tutte le organizzazioni europee che gestiscono progetti relativi al patrimonio mobile (collezioni, singole opere d'arte o oggetti di importanza storica), al patrimonio architettonico (singoli edifici o gruppi di edifici in un contesto rurale o urbano), ai siti del patrimonio industriale e ingegneristico, ai paesaggi culturali compresi gli ambienti urbani e storici (città, piazze, paesaggi urbani, parchi e giardini storici, aree o di interesse culturale o ambientale), ai siti archeologici (inclusa l'archeologia subacquea) e al patrimonio intangibile. Dalla sua istituzione il premio è stato assegnato a 533 organizzazioni provenienti da 34 paesi, tra i quali si sono distinti la Spagna che ha ricevuto 70 riconoscimenti pubblici di eccellenza, seguita dal Regno Unito con 62 e l'Italia con 47.
In un secondo momento, tra i vincitori vengono ulteriormente selezionati quattro progetti a cui viene conferito il Grand Prix , un premio in denaro pari a 10.000 € che quest'anno verrà assegnato dopo l'estate insieme al Public Choice Award , il riconoscimento accordato dal pubblico sulla base di una votazione online. Sebbene non si tratti di un cospicuo premio in denaro, gli European Heritage Awards si sono dimostrati negli anni uno strumento chiave per la promozione delle singole iniziative, permettendo a realtà meno conosciute di accedere a progetti e partenariati internazionali grazie all'accresciuta visibilità e istituzionalizzazione. Inoltre, come ha dichiarato Hermann Parzinger, presidente esecutivo di Europa Nostra: “in questi tempi difficili, i vincitori con le loro storie che raccontano di come le avversità possano essere superate attraverso la professionalità, l'impegno e il lavoro di squadra rappresentano dei veri e propri portavoce di speranza. Questi progetti dal valore esemplare dimostrano che il patrimonio culturale può supportare il processo di cura della comunità dagli effetti fisici e mentali causati da un trauma collettivo”.

I progetti italiani premiati nel 2020
Tra i vincitori di quest'anno figurano tre progetti italiani di eccezionale rilevanza: per la categoria Conservazione, è stato premiato il progetto di restauro della Basilica di Collemaggio all'Aquila, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009. Il recupero, che ha visto in prima linea la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città dell'Aquila, ben tre Università e i Comuni del cratere, è stato premiato per essere un modello da seguire nella conservazione di siti gravemente danneggiati e un esempio di rinascita di una città grazie al rapporto di lavoro costruito tra gli enti pubblici e la comunità locale.
All'interno della categoria Ricerca è stata premiata la Turin Papyrus Online Platform (TPOP), il progetto di digitalizzazione realizzato dal Museo Egizio di Torino e che ha reso la sua collezione papirologica, composta da quasi 700 manoscritti e da oltre 17.000 frammenti, accessibile oltre i confini geografici e disciplinari grazie a un sistema open data. Il progetto è stato premiato sia per il suo contributo allo diffusione della conoscenza, mediante la messa in rete di un dataset incredibile di documenti, sia per aver sviluppato una piattaforma che permette di studiare e preservare questa documentazione senza la necessità di spostare i materialmente i preziosi reperti.
In ultimo, sempre per la categoria Ricerca, è stato premiato il progetto Rete Tramontana III a cui l'Italia ha partecipato insieme ad altri quattro paesi (Francia, Polonia, Portogallo e Spagna). La rete, costituita da oltre 50 associazioni europee che si occupano di patrimonio delle aree interne, è stata premiata per le ricerche condotte sul patrimonio immateriale delle comunità rurali e montane, non solo per aver promosso un aspetto identitario comune a tutti i paesi europei, ma anche per aver implementato una metodologia di ricerca replicabile in tutto il continente.

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