CONGRESSO AME

Anoressia e osteoporosi: le malattie «femminili» che attaccano anche gli uomini

Secondo l'Associazione dei medici endocrinologi un uomo ogni quattro donne soffre di disturbi dell'alimentazione mentre un milione è colpito dalla degenerazione delle ossa

di Ernesto Diffidenti

L'ex marciatrice Salce si racconta tra anoressia, doping e abusi

Secondo l'Associazione dei medici endocrinologi un uomo ogni quattro donne soffre di disturbi dell'alimentazione mentre un milione è colpito dalla degenerazione delle ossa


3' di lettura

È una leggenda metropolitana che anoressia, osteoporosi e pubertà precoce colpiscano solamente le donne. Al contrario, un uomo ogni quattro donne soffre di disturbi dell'alimentazione mentre un milione di maschi è colpito dalla degenerazione delle ossa (1 su 10, 1 ogni 4 donne). E anche la pubertà si è anticipata sempre di più complice il peggioramento delle condizioni ambientali.

«A sottovalutare il problema sono gli stessi medici, a causa di un pregiudizio diagnostico di genere - afferma Edoardo Guastamacchia, presidente dell'Associazione medici endocrinologi (Ame) riunita a congresso in questi giorni –. Per questo è importante sensibilizzare per rendere più tempestiva la diagnosi e l'accesso alle cure».

Anoressia, colpiti tre milioni di uomini
Gli uomini, è cosa nota, fanno poca attenzione alla loro salute e tendono a sottovalutare i segnali che indicano l'insorgenza di un problema nella condizione fisica. E la situazione peggiora se ad essere contratte sono patologie considerate tipicamente "femminili". Così i maschi che soffrono di disturbi dell'alimentazione (3 milioni secondo i dati del ministero della Salute) vivono una condizione di disagio e arrivano a una diagnosi più tardiva rispetto alle donne. L'età in cui si presenta la malattia è intorno ai 14-15 anni. Ma nell'ultimo periodo sono stati registrati casi anche a partire dai nove anni. E l'aggravante è che non esistono centri o percorsi dedicati.

Ossessione per le forme del corpo e attività fisica compulsiva
«L'anoressia degli uomini ha manifestazioni in parte simili a quelle dell'ambito femminile ma spesso l'ossessione per le forme corporee può esprimersi attraverso una attività fisica compulsiva, oltre ad un comportamento alimentare dannoso», afferma Simonetta Marucci, endocrinologa esperta dei disturbi del comportamento alimentare. I ricercatori, per anni, hanno escluso gli uomini dalla maggior parte degli studi e standardizzato i protocolli clinici e diagnostici sulla popolazione femminile. «Sarebbe invece importante - aggiunge Marucci - che i professionisti della salute cominciassero a riconoscere i sintomi e comprendessero le emozioni e i vissuti che questi ragazzi sperimentano, per poter intervenire efficacemente con strumenti e strategie adeguate».

Osteoporosi, più tardi negli uomini ma con più danni
Altra malattia da sempre ritenuta appannaggio femminile è l'osteoporosi. In realtà essa colpisce anche gli uomini, anche se in misura minore rispetto alle donne, ma con conseguenze più gravi. «L'osteoporosi è un'alterazione della resistenza scheletrica che rende le ossa più fragili e più esposte al rischio di sviluppare fratture», sottolinea Alfredo Scillitani, endocrinologo Ame. «Negli uomini si manifesta più tardi, in media dopo i 65 anni contro i 55 della donna». Gli uomini, infatti, assistono a un declino graduale della produzione degli ormoni sessuali, e quindi, a una perdita di calcio più tardiva e più lenta rispetto alle donne. Ma a volte l'osteoporosi può essere la conseguenza di fattori come problemi ormonali, terapie con determinati farmaci, carenze nutrizionali, e altri ancora; si parla in questo caso di osteoporosi secondaria.

Pubertà precoce, la colpa è degli inquinanti ambientali
Anche il fenomeno della pubertà precoce, contrariamente a quanto si creda, non riguarda solo le ragazze. «La presenza di sostanze inquinanti nell'ambiente e nel cibo altera il processo fisiologico anticipandolo anche di 2-3 anni - aggiunge Vincenzo Toscano, past president dell'Ame -.Il primo segnale dell'inizio della pubertà nei maschi è connesso alla crescita del volume testicolare, seguita dalla crescita del pene e dalla comparsa dei peli pubici e ascellari. È buona norma che gli accertamenti vengano seguiti da un centro specializzato di endocrinologia pediatrica». Insomma, la pubertà precoce si può curare, «ma la sua terapia va sempre decisa caso per caso da uno specialista e condivisa con i genitori».

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