innovazione

Ansaldo Energia investe e punta il faro su Impresa 4.0

di Raoul de Forcade

(Ansa)

2' di lettura

Ansaldo Energia diventa la prima industria “faro” italiana con l’avvio, appena finalizzato, del progetto di “Lighthouse plant”. Grazie a un accordo siglato tra il ministero dello Sviluppo economico, rappresentato dal direttore generale, Stefano Firpo e la Regione Liguria, con il governatore Giovanni Toti, l’azienda hi-tech genovese investirà 14 milioni di euro in un piano triennale basato sullo sviluppo e l’applicazione delle principali tecnologie digitali del Piano impresa 4.0.

In virtù dell’intesa, poi, l’investimento di Ansaldo, oltre agli incentivi previsti dal Piano impresa 4.0, godrà di un contributo a fondo perduto pari al 25% dei 14 milioni (coperto per il 20% dal Mise e per il 5% dalla Regione Liguria).
«Si tratta – ha spiegato Firpo – di un progetto importante per Genova, per una fabbrica storica, e ha anche una forte valenza digitale, perché dimostra come le tecnologie digitali possano trasformare anche le industrie più tradizionali». Il Cluster fabbrica intelligente ha gestito, per conto del Mise, la selezione degli impianti faro del Piano industria 4.0, che ha portato alla scelta di Ansaldo Energia come uno dei primi due “Lighthouse Plant” a oggi finalizzati a livello nazionale. Il secondo “faro” è l’Abb di Dalmine, per il quale, però, la Regione Lombardia, frenata dalla tornata elettorale, non ha ancora completato l’iter.

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Tra gli interventi previsti nei due stabilimenti di Ansaldo Energia a Campi e a Cornigliano ci sarà la possibilità di fare il refitting di macchinari che, attraverso l’Internet delle cose, possano prevedere il momento della manutenzione, ma anche interventi sulla formazione e sulla Cyber Security.
«In Ansaldo – ha spiegato Giuseppe Zampini, presidente di Ansaldo Energia – ci sono state, negli ultimi anni, aree di sviluppo digitale importanti e oggi è il momento in cui queste cose vengono messe insieme. Un cambio di qualità reso possibile anche grazie al grado di preparazione del personale, che è molto rilevante. Oggi abbiamo il 38% di laureati e il 45% di diplomati o laureati nel corso intermedio. Per fare queste cose, quindi, servono persone adatte».

Per portare avanti il progetto Lighthouse, Ansaldo ha anche trovato il supporto di una startup hi-tech. L'azienda presieduta da Zampini, infatti, in collaborazione con Digital Magics Energytech, ha ideato una call for innovation, battezzata Digital X Factory, indirizzata a Pmi e startup innovative italiane, in grado di progettare e realizzare soluzioni tecnologiche avanzate e applicabili ai processi produttivi. La “chiamata” per le aziende è partita a fine ottobre 2017 e sono state selezionate infine 11 imprese tra le 160 che hanno manifestato interesse a partecipare. L’1 dicembre è stato designato il vincitore, da una giuria formata da esperti di Ansaldo Energia, dell’Università di Genova, del Politecnico di Milano e dell’Istituto di tecnologie industriali e automazione del Cnr. Ad arrivare prima è stata Smart Track, una startup che ha proposto una piattaforma Iot (Internet of things) per la safety dei lavoratori, basata su dispositivi indossabili, in grado di verificare il corretto utilizzo degli apparati di protezione individuale di un operatore, di rilevarne la caduta accidentale a terra e di gestire, in automatico, i piani di evacuazione aziendale.

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