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Ansaldo Energia, accordo vicino tra Cdp e Shanghai Electric per i nuovi vertici

La Cassa a un passo dal trovare la quadratura del cerchio con l’azionista cinese per il rinnovo della prima linea dell’azienda genovese produttrice di turbine a gas.

di Celestina Dominelli

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4' di lettura

Cassa depositi e prestiti e il socio cinese Shanghai Electric sono vicini a un accordo sul nuovo vertice di Ansaldo Energia, la società genovese produttrice di turbine a gas. Come noto, nei giorni scorsi, la spa di Via Goito ha designato per il tramite di Cdp Equity, che ha in pancia il 59,9% dell’azienda (il 40% è nelle mani dell’altro azionista e il pacchetto residuo di azioni è detenuto da alcuni manager), l’ingegnere bresciano, Giuseppe Marino, corporate officer di Hitachi Ltd Tokyo, al timone di Ansaldo Energia, indicando per la presidenza l’attuale ceo Giuseppe Zampini.

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Il piano di Cdp per Ansaldo Energia
Una scelta di alto profilo dettata dalla volontà del top management di Cassa depositi e prestiti di rafforzare Ansaldo Energia, che ha chiuso l’ultimo bilancio in perdita, e di aprire all’azienda nuovi mercati, a cominciare da quelli asiatici che Marino conosce bene avendo seguito passo passo la ristrutturazione dell’ex AnsaldoBreda (oggi Hitachi Rail Italy) e il successivo «matrimonio» con Hitachi Rail, il braccio ferroviario del colosso giapponese che, come si ricorderà, nel 2015, rilevò la società acquisendo anche il 40% di Ansaldo Sts da Leonardo (l’ex Finmeccanica).

L’expertise di Marino
Cassa depositi e prestiti
, che ha sostenuto per intero il prestito soci da 200 milioni assicurato a maggio ad Ansaldo Energia, in debito d’ossigeno, con l’obiettivo di finanziarne il piano industriale, è dunque intenzionata a imprimere una sterzata all’azienda. Marino sarà perciò chiamato a replicare nell’azienda genovese lo stesso modello di successo sperimentato con l’ex AnsaldoBreda che ha saputo conquistare spazio oltreconfine pur mantenendo il suo baricentro in Italia. Ansaldo Energia ha infatti bisogno di allargare i suoi orizzonti al di là del mercato cinese che pure, grazie all’asse con il socio Shanghai Electric, rappresenta un tassello importante (la società ha una quota del 30% in quell’area) per il suo business.

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L’ad di Cdp Palermo: Ansaldo Energia pronta a espandersi
Una direzione confermata dall’ad di Cassa, Fabrizio Palermo: «Ansaldo Energia è pronta a muoversi su nuovi mercati e a espandere il proprio know how tecnologico in altri segmenti dell’industria energetica, rafforzando gli aspetti della sostenibilità nell’ottica della transizione energetica e sviluppando maggiori sinergie con le altre realtà industriali del gruppo, nell’ambito della nostra strategia sulle partecipate lanciata con il piano industriale 2019-2021. In tale prospettiva, il dialogo con il socio cinese di Ansaldo Energia prosegue come sempre in un clima di piena collaborazione. Sulla figura di Marino vi è la consapevolezza da parte di tutti che si tratti della persona più adeguata per aprire una nuova fase, con una profonda esperienza industriale in aziende complesse e con un percorso professionale d’eccellenza anche a livello internazionale. Sono sicuro che insieme con Giuseppe Zampini faranno un lavoro eccellente per la crescita della società».

Il presidente di Cassa Tononi: serve un rilancio della società
Sulla stessa linea anche il presidente di Cdp, Massimo Tononi: «Riteniamo che sia assolutamente necessario un rilancio della competività di Ansaldo Energia sui mercati globali. Nei mesi passati Cdp ha supportato l’azienda con un’importante iniezione di liquidità, ma ora è fondamentale concentrarsi sulla crescita tecnologica ed industriale. Per questo, la scelta dei nuovi vertici di Ansaldo gode del pieno appoggio del cda e degli azionisti di Cdp e risponde all’esigenza di completare la guida dell’azienda con un profilo come quello di Marino, un manager con una lunga e riconosciuta esperienza industriale internazionale».

L’attuale ceo Zampini: obiettivo comune puntare alla crescita
Marino avrà al suo fianco Giuseppe Zampini, attuale numero uno, che diventerà presidente: «Ho raccolto giudizi lusinghieri su Giuseppe Marino il candidato scelto dall’azionista Cdp per succedermi nel ruolo di ceo, per le attività precedentemente svolte», sottolinea l’ingegnere bellunese indicato alla presidenza. «Sarò quindi lieto di collaborare con lui fin dal primo momento del suo insediamento e supportarne il suo più rapido inserimento in azienda, valorizzando i rispettivi ruoli e deleghe di presidente e ad, con l’obiettivo comune, ad azionisti e lavoratori, di puntare sempre più alla crescita di Ansaldo Energia in un mercato internazionale ad alta competitività».

L’incontro tra Palermo e i vertici di Shanghai Electric
La designazione dell’ingegnere bresciano al timone di Ansaldo Energia sarebbe adesso al vaglio dell’azionista cinese che l’ad di Cassa Fabrizio Palermo ha incontrato nei giorni scorsi quando è volato a Tianjin, in Cina, per la terza edizione del Forum Pmi organizzato nell’ambito del Business Forum Italia-Cina. Il ceo ha avuto un colloquio molto cordiale con i vertici del big cinese in vista della chiusura del cerchio attorno al dossier: non ci sarebbe, dunque, alcuna distanza tra i due azionisti.

I patti parasociali
Il percorso per il rinnovo della prima linea si avvia dunque verso la fase finale. In vista della quale, l’ad designato Marino, che ha incassato anche l’avallo del ministero dell’Economia, incontrerà Shanghai Electric. Quest’ultima, come detto, deve esprimere il suo gradimento sulla nomina secondo quanto stabilito dai patti parasociali: una facoltà, non un potere di veto, messa nero su bianco negli accordi tra la Cassa e Shanghai Electric con il secondo che deve motivare l’eventuale niet alla designazione. I patti scadranno il 5 dicembre, i due azionisti hanno già manifestato la volontà di rinnovarli ed è a questo punto molto probabile che l’assemblea dei soci, chiamata ad apporre il sigillo finale sulle nomine, venga convocata prima di quella data, forse già a metà ottobre se nel frattempo sarà arrivata anche l’indicazione del socio cinese.

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