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Ansaldo Energia, lavoratori in corteo

Protesta per i conti in rosso dell’azienda. Il corteo è arrivato a bloccare temporaneamente il casello di Genova Ovest

di Raoul de Forcade

3' di lettura

Corteo a Genova dei lavoratori di Ansaldo Energia che, dopo un’assemblea davanti ai cancelli dello stabilimento, hanno inscenato, in circa un migliaio, una protesta nelle strade cittadine e sono arrivati a bloccare temporaneamente il casello autostradale di Genova Ovest.

È stata la reazione all’annuncio dell’ad del gruppo, Giuseppe Marino, il quale lunedì ha spiegato ai sindacati che l’azienda chiude il primo semestre del 2022 con una perdita di 442 milioni.

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«La priorità ora - sottolinea Igor Magni, segretario generale della Camera del Lavoro di Genova - è fare quadrato per salvare Ansaldo Energia e dare prospettive a un’azienda storica del territorio e strategica per il Paese».

Remare nella stessa direzione per il salvataggio

Sindacato, politica, istituzioni,ha proseguito Magni, «devono remare tutte nella stessa direzione, scongiurando il peggio e cercando soluzioni che non penalizzino le maestranze, le uniche che in questa vicenda non hanno responsabilità. Il fallimento di Ansaldo Energia sarebbe un colpo mortale per l’industria genovese e del Paese».

«Marino ci ha convocati - ha affermato Federico Grondona, delegato sindacale Fiom - dicendo che non ci sono commesse fino al 2023 e il 2024. Sostengono che il problema sia la guerra ma non è vero».

In corteo anche lavoratori ex Ilva e Fincantieri

Sul ponte di Cornigliano il corteo è stato raggiunto da una delegazione di lavoratori dell’ex Ilva e da un’altra di operai di Fincantieri, che si sono uniti al corteo che si è, poi, mosso verso il quartiere di Sampierdarena.

«La forte mobilitazione dei lavoratori di Ansaldo Energia per le vie della città - ha commentato Antonio Apa, coordinatore della Uilm Liguria, è la dimostrazione evidente della grande preoccupazione sulle proposte scaturite dal cda, che rischiano di non rilanciare» l’azienda.

Apa ha sottolineato, poi, che «l’assenza di un piano di sviluppo, accompagnata da una carenza di ordini e di una situazione finanziaria grave, crea forti problemi di incertezza sulla solidità aziendale».

La Uilm, ha aggiunto Apa, «ha messo a nudo per prima la situazione e, allo stesso tempo, è impegnata a sostenere una mobilitazione intelligente, senza fughe in avanti. Siamo preoccupati dalla riduzione del capitale sociale di 1/3 a fronte di una semestrale catastrofica».

Ricostituire il capitale iniettando liquidità

È chiaro, ha affermato il sindacalista, «che il tempo che abbiamo davanti è per costituire il capitale sociale e convincere Cdp (azionista di maggioranza di Ansaldo, ndr) a iniettare liquidità in Ansaldo».

La Uilm, ha detto ancora Apa, «è consapevole che solo una lotta seria potrà far vincere la partita in corso; pensare a lotte estreme, come ad esempio l’occupazione dell’impresa, rischia di far saltare l’azienda, pertanto noi ci adopereremo, in tutti i tavoli, sostenendo che i problemi di Ansaldo Energia derivano da una cattiva gestione organizzativa e di governance. E la catena che segue il ciclo produttivo va potenziata e rivista».

Secondo Apa, «dal 2020 a oggi non è cambiato nulla e non si sono risolti i problemi. Non siamo contro le rinnovabili né contro il nucleare, pertanto è necessario potenziare l'attuale struttura industriale».

A settembre, ha concluso Apa, «cominceremo una forte mobilitazione unitaria chiedendo il consenso delle istituzioni, delle forze politiche e della città per vincere questa partita in quanto in ballo ci sono 2.400 diretti di Ansaldo Energia e 4mila dell’indotto».

La Regione convocherà un tavolo

La Regione Liguria. ha detto il governatore Giovanni Toti, «sta monitorando attentamente la situazione ed è in costante contatto con i vertici di Ansaldo Energia: convocheremo nei tempi opportuni un tavolo di confronto tra parti sociali, management e azionista per garantire un futuro a un grande asset, non solo della Liguria ma di tutto il Paese».

Si tratta, ha proseguito Toti, «di un’azienda che rappresenta un’eccellenza del territorio, non solo nel suo business delle turbine a gas ma anche per le prospettive di sviluppo legate alle nuove energie green. Ora occorre soprattutto fare in modo che la tensione non superi i limiti e che tutte le parti riescano ad instaurare un confronto costruttivo».

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