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Ansaldo con Westinghouse per il nucleare di nuova generazione

Le due aziende porteranno avanti un progetto comune per massimizzare sinergie e combinare esperienze, test e licenze

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Westinghouse Electric Company e Ansaldo Nucleare - che per più di 40 anni hanno lavorato insieme per sviluppare la tecnologia avanzata dei reattori ad acqua leggera (Lwr) - hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione per lo sviluppo di una centrale nucleare di prossima generazione, basata sulla tecnologia Lead-cooled Fast Reactor (Lfr).

In base a questo nuovo accordo, spiega una nota, le due società porteranno avanti un progetto comune per massimizzare le sinergie, combinare esperienze nella progettazione, test e licenze e allineare i rispettivi partner e le organizzazioni della catena di approvvigionamento.

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Tecnologia con piombo liquido

L’accordo si basa sulle attività di sviluppo già in corso nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Italia e in Romania. La tecnologia Lfr, aggiunge la nota, «unisce l’uso del piombo liquido come refrigerante, il funzionamento ad alta temperatura e lo spettro di neutroni veloce, a soluzioni ingegneristiche che promuovono la semplicità e la robustezza del design».

L’obiettivo è il graduale miglioramento delle prestazioni rispetto alla tecnologia nucleare tradizionale, inclusa una maggiore economia, la versatilità del mercato oltre l’elettricità e una migliore sostenibilità.

Lavoro congiunto

«Ansaldo Nucleare - spiega Roberto Adinolfi, presidente della società che fa parte del gruppo Ansaldo Energia - condivide con Westinghouse una visione comune. L’azienda ha fortemente creduto e investito nella tecnologia Lfr dall’inizio del secolo e siamo ansiosi di iniziare un altro viaggio di collaborazione con Westinghouse verso la sua realizzazione».

Da parte sua, Rita Baranwal, chief technology officer di Westinghouse, sottolinea che «il lavoro congiunto che abbiamo già svolto servirà da trampolino per accelerare lo sviluppo della tecnologia Lfr. Stiamo sviluppando una centrale nucleare economicamente competitiva, versatile e sostenibile, che sarà utilizzata per soddisfare le esigenze di diverse comunità e mercati energetici in evoluzione, tra cui il teleriscaldamento, la generazione di idrogeno e la desalinizzazione dell’acqua».

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