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Anthony Bourdain rivive in tv con 5 episodi postumi di «Cucine segrete»

Le ultime tappe del viaggio narrato dallo chef che sapeva unire tradizioni culinarie, sapori e persone sono state montate e finalizzate dopo la sua morte, avvenuta nel giugno 2018, ultimandole con la narrazione e le interviste aggiuntive degli ospiti delle puntate

di Food24


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2' di lettura

Chef, divulgatore e grande curioso del mondo. La star televisiva Anthony Bourdain, morto suicida poco più di un anno fa, rivive sullo schermo con la sua serie di successo globale «Cucine Segrete».

Da giovedì 5 settembre alle ore 21.10 laF (Sky 135) trasmette in prima tv assoluta i 5 episodi inediti di 45 minuti della serie vincitrice di 10 Emmy Awards, tra cui 6 postumi nel 2018.

L'opera dello chef, arriva alla sua dodicesima e ultima stagione, conferma l'attenzione di Bourdain a svelare dietro i piatti anche la storia delle persone e delle loro tradizioni. Proprio per questa sua sensibilità a gennaio 2019 è stato insignito di un Premio onorario ai CLIO Awards come riconoscimento per aver fatto avvicinare milioni di spettatori a nuove culture culinarie.

Queste 5 ultime tappe sono state montate e finalizzate dopo la sua morte, avvenuta nel giugno 2018, per omaggiarlo e per continuare a condividerne i valori, ultimandole con la narrazione e le interviste aggiuntive degli ospiti delle puntate.

Giro del mondo dal Kenya a Bali
L'ultimo giro intorno al mondo di Bourdain parte proprio dal Kenya dove, assieme al conduttore televisivo americano Walter Kamau Bell, scopre i luoghi e i sapori distintivi della nazione africana: a Nairobi i due amici parlano con la popolazione locale della crescita e delle sfide economiche del Paese, visitano un'accademia di boxe per giovani donne dedicata alla promozione dell'empowerment femminile e, a Lewa Wildlife Conservancy, raggiungono una comunità di Masai. Il viaggio prosegue verso la terra selvaggia di Big Bend, in Texas, vicino al confine con il Messico, dove Bourdain si immerge nella natura, chiacchiera con alcuni cow-boy e incontra un antropologo che ha decodificato alcuni disegni preistorici sul murale “White Shaman”.

Lo chef si sposta poi a New York, la sua città natale, nel Lower East Side di Manhattan, dove si immerge nell'atmosfera bohemien rivivendo la musica, i film e i pionieri dell'arte che hanno profondamente segnato la cultura degli anni '70 e '80. Nella quarta tappa del suo viaggio Anthony, assieme allo chef Jose Andres, esplora la regione delle Asturie, in Spagna, assaggiando la tradizionale “fabada”, piatto a base di fagioli, i cirripedi a “collo di cigno”, il formaggio locale e il pollo tipico; ultima meta è l'Indonesia, il quarto Paese più grande del mondo, dove assaggia la cucina locale in un ristorante a Giacarta, partecipa a una tradizionale cerimonia funebre a Bali e scopre che, tra il caos politico che caratterizza l'arcipelago, il cibo è un grande e importante unificatore.

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