le misure del governo

Anticorruzione, decreto Genova e Pa: ecco tutte le norme che le Camere attendono

di Andrea Marini

Decreto Salvini: dalla stretta sull’asilo ai migranti al taser ai vigili urbani


2' di lettura

Approvato lo scorso 13 settembre dal Consiglio dei ministri, il decreto legge su Genova non è ancora giunto alle Camere (questa mattina il testo non era ancora giunto al Colle per la firma del Capo dello Stato). Stessa sorte per il disegno di legge anticorruzione del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: disco verde del governo lo scorso 6 settembre, ma ancora non presentato in parlamento. In pratica, tutti i provvedimenti di peso varati dall’esecutivo dopo la pausa estiva non hanno ancora iniziato il loro iter parlamentare. Una tempistica che certo non facilita la loro rapida trasformazione in legge, dato che il 20 ottobre le Camere saranno impegnate con la sessione di bilancio.

Dl Genova atteso al Colle da 12 giorni
Il consiglio dei ministri ha approvato lo scorso 13 settembre il decreto legge su Genova. Ma a dodici giorni esatti il testo non è ancora giunto al Quirinale per la firma del Capo dello Stato. Solo dopo l’ok di Mattarella il testo potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con annessa data di entrata in vigore. Il testo dovrà poi essere approvato dalle Camere entro 60 giorni (presumibilmente per fine novembre), pena la sua decadenza. Come ha annunciato il vicepremier Matteo Salvini, «un’ora dopo» la firma del Dl Genova, dovrebbe arrivare all’attenzione del Capo dello Stato il decreto sicurezza-migranti approvato ieri dal Cdm.

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Lunga attesa per l’Anticorruzione
Annunciato con enfasi dal M5S, in particolare dal vicepremier Luigi Di Maio e dal ministro della Giustizia Bonafede, il testo del disegno di legge Anticorruzione ha avuto il via libera dal Cdm addirittura il 6 settembre. In una intervista al Corriere della Sera Bonafede oggi ha provato a tranquillizzare: «È stato firmato oggi dal presidente della Repubblica, ora passerà all’esame della Camera». E c’è da scommettere che l’iter parlamentare non sarà facile, anche perché il testo non sembra avere i presupposti d’urgenza tipici di un decreto.

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Il nodo della riforma della Pa
Ancora più lunga si annuncia l’attesa delle Camere per il disegno di legge del ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno con le norme di riforma della Pubblica amministrazione, a partire dalla prevenzione dell’assenteismo. Il testo lo scorso 13 settembre ha avuto solo un via libera “preliminare” dal Cdm: prima di arrivare alle Camere verrà trasmesso per il previsto parere al Garante per la protezione dei dati personali e alla Conferenza unificata.

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