i controlli 2016 del ministero della salute

Antidoping: atletica, calcio e ciclismo nel mirino

di Lucilla Vazza

(Armando Dadi / AGF)

2' di lettura

Nel 2016 sono stati 3 su 100 gli atleti risultati positivi al doping durante le attività di controllo della sezione antidoping del ministero della Salute. Sul totale di 806 atleti testati, 22 sono risultati positivi alle sostanze vietate a chi pratica sport competitivi. I numeri e le caratteristiche del fenomeno sono illustrati nella relazione annuale trasmessa al Parlamento. A finire sotto la lente su richiesta specifica dei Carabinieri del Nas, soprattutto eventi sportivi di atletica leggera, calcio e ciclismo.

Il campione esaminato
Maschile oltre il 70% del campione. Le donne appena 223. L'età (relativamente) più avanzata degli atleti appare come uno degli elementi che incidono maggiormente sul fenomeno doping. Infatti, gli sportivi che hanno fatto uso di doping lo scorso anno hanno un'età media di 35,3 anni per gli uomini e 44,4 per le donne.

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Nel 2016, la percentuale più elevata di principi attivi rilevati ai controlli antidoping appartiene alla classe dei corticosteroidi (21,2%), seguiti dagli agenti anabolizzanti (15,2) e i diuretici e agenti mascheranti (15,2%).
Tra gli atleti sottoposti a controllo, 597 (74,1% del totale) hanno dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici, soprattutto i comuni antidolorifici e prodotti salutistici in genere (vitamine, sali minerali, aminoacidi, integratori) e 209 atleti (25,9%) hanno dichiarato di non aver assunto alcun prodotto.
La sezione di controllo antidoping del ministero è attiva da 14 anni in cui sono stati controllati 18.489 atleti (12.497 maschi e 5.992 femmine), con un'età media di 27,4 anni: di questi, 567 (483 maschi e 84 femmine, il 3,1% del campione esaminato), sono risultati positivi a una o più sostanze vietate.

Più controlli al Sud
Lo scorso anno su specifica indicazione del Nas, i controlli si sono concentrati per il 54,3% su eventi organizzati nelle regioni del Sud, per il 10,9% nel Centro e tutto il resto a Nord (34,8%). In 14 casi, gli atleti hanno rifiutato di farsi controllare e con l'eccezione di un unico caso di un calciatore, a dire no sono stati 13 sportivi impegnati in gare di culturismo organizzate dalla Wabba (World Amateur Body Building Association), associazione sportiva non affiliata ad alcun ente di promozione sportiva, e non riconosciuta dal Coni.
Preparazioni galeniche dichiarate dai farmacisti
Nella relazione è presente una sezione dedicata alle preparazioni galeniche, officinali o magistrali. La ragione è che molti preparati contengono principi attivi o eccipienti appartenenti alle classi farmacologiche vietate per doping, che possono essere preparate dal farmacista previa presentazione di ricetta medica non ripetibile. Il numero di preparazioni galeniche da parte dei farmacisti italiani è in calo rispetto all'anno precedente, passando da 6.938 preparazioni nel 2015 a 5.636 nel 2016.

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