Avete voluto la bicicletta? Adesso dovete evitare che ve la rubino: ecco tutti i modi

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Antifurto per bici / I registri nazionali

In Italia, secondo Misap, solo il 40% dei furti vengono denunciati alle Forze dell'Ordine, segno che il reato non viene percepito come grave e del generale sentimento di sfiducia nel possibilità del ritrovamento. Un'attitudine legata anche alla mancanza di un registro unico nazionale collegato alla Polizia. I registri esistenti sono plurimi, un fatto percepito dispersivo e disorientante. Gratis e patrocinato da ANCMA è cicloregistro.it che rilascia anche un certificato digitale di proprietà in caso di vendita, provando così la provenienza della bicicletta.

A pagamento è il Registro Italiano Bici: a oggi ha oltre 800mila utenti registrati, con 63 città partecipanti dal 2006, con il risultato di “portare al recupero di centinaia di bici, anche all'estero”, sostengono i gestori del registro.

Fa capo a una società privata BikeBee, una piattaforma online dove si possono caricare la fotografia, la marca e il modello della bicicletta, l'eventuale copia dello scontrino di acquisto e naturalmente il numero del telaio (da cercare sotto la scatola dei pedali, a bicicletta rovesciata) che identifica il singolo esemplare. La registrazione a BikeBee è gratuita, ma viene accompagnata dall'offerta di prodotti di aumenterebbero il livello di sicurezza: un localizzatore Gps e marchiatori in forma di sticker che riportano il codice identificativo, a prova di rimozione e raschiamento. Il codice più innovativo, tra quelli proposti, è il prodotto di un pennarello ad alta tecnologia che rilascia una sostanza collosa leggibile solo con la lente di ingrandimento.

A oggi, spiega il fondatore Alberto Montesi, “sono 34 i comuni italiani” che, avendo sposato il progetto, avrebbero dovuto immettere sugli store online una “replica dell'app BikeBee marchiata con il proprio logo”. Città come Parma, Rimini, Trento e Cortina avrebbero anche dovuto promuoverla sul territorio e sensibilizzarne l'uso presso la Polizia. In pratica, le sola app di registro bici che si trovano sulle prime pagine di navigazione di Google Play per Android sono Bike Registrada, in uso in Brasile, e la Bikesid spagnola.

Il Comune di Milano informa che due società, BikeBee e Milano Bike Coalition, sono state giudicate idonee per dialogare con il Fascicolo del cittadino sul sito del Comune che ospiterà i dati delle biciclette urbane. Ad oggi si sta lavorando per allineare le relative piattaforme online. Ma non si sa ancora quando sarà possibile registrare il proprio veicolo a due ruote.

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