controllo sulle liste

Antimafia, slitta la stretta del nuovo codice: fino alle Europee in vigore le regole attuali

di Andrea Marini

Bindi: preoccupante l'uso della violenza in campagna elettorale


2' di lettura

La Commissione parlamentare Antimafia controllerà le liste dei candidati per le regionali che si terranno in Abruzzo e in Sardegna, ma seguendo il codice per le candidature attualmente in vigore (quello varato la scorsa legislatura durante la presidenza di Rosy Bindi), mentre le ulteriori restrizioni alla candidabilità varranno a partire dalle elezioni di primavera. È quanto emerso al termine della lunga riunione di stamane della Commissione. «La prossima settimana – ha detto la relatrice Dalila Nesci (M5S) – contiamo di approvare il nuovo codice riformato e poi il testo andrà alle Camere».

Slitta il giro di vite
Soprattutto i 5 stelle avrebbero voluto utilizzare le nuove regole più stringenti da subito, già dalle regionali abruzzesi del 10 febbraio (le liste vanno presentate tra venerdì e sabato prossimi). Tra le novità proposte dalla relatrice per adeguare il codice, l’incandidabilità dei soggetti destinatari di provvedimento di unificazione di pene concorrenti o comunque di più sentenze o decreti penali di condanna quando le pene se cumulate superino i 4 anni. Si propone poi di estendere il novero dei reati ostativi alla candidabilità a talune fattispecie, «come i reati di caporalato, tratta delle persone, autoriciclaggio, bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali e corruzione tra privati».

Fi e Pd all’attacco dei 5 stelle
«Nulla osta a revisionare il codice - ha affermato il capogruppo Pd in Antimafia Franco Mirabelli - ma il testo va poi portato nelle Aule parlamentari. Inoltre è necessario consentire alle Commissioni elettorali di avere i tempi e i mezzi per verificare le liste. Il Codice in vigore è già molto stringente. I Cinque Stelle dovrebbero smetterla di fare inutili annunci». Il capogruppo di FI in Antimafia, Luigi Vitale ha aggiunto: «Il 'decreto spazzacorrotti' le cui previsioni verrebbero introdotte nel codice, non è stato ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. E le nuove leggi non hanno ovviamente un effetto retroattivo: rischiamo insomma di fare un manifesto vuoto».

GUARDA IL VIDEO/ Bindi: preoccupante la violenza in campagna elettorale

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...