ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa relazione annuale

Antitrust: evitare proroghe liberalizzazione mercato energia

Tra 2021 e metà 2022 sanzioni per oltre 1,4 miliardi

di Andrea Carli

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4' di lettura

Un intervento che si è sviluppato su un duplice binario. Da una parte i messaggi lanciati alla politica, dalla necessità di evitare proroghe alla liberalizzazione del mercato dell’energia - sulla base della formula “più concorrenza contro l’inflazione” - a una visione della politica pubblica che sia più orientata alle «reali dinamiche concorrenziali», alla necessità di approvare il ddl Concorrenza, attualmente congelato in commissione Attività produttive alla Camera dopo il primo ok del Senato, e fortemente minacciato dalla crisi di governo. Dall’altra, i numeri che raccontano un anno di attività per la tutela della concorrenza.

Partiamo dai messaggi. «Occorre concludere il processo di liberalizzazione dei mercati energetici entro i termini previsti, evitando ulteriori proroghe», ha sottolineato il presidente dell’Antitrust Roberto Rustichelli, in occasione della presentazione della relazione annuale sull’attività svolta nel 2021 presso l’Aula dei gruppi parlamentari di Montecitorio. «L’Autorità - ha continuato - ha più volte ribadito che i vantaggi della liberalizzazione per i consumatori finali, anche in termini di prezzi più bassi e conseguenti risparmi, potranno pienamente dispiegarsi solo in un contesto di effettiva concorrenza tra gli operatori». Al contempo, «solo se i consumatori si fanno parte consapevole e attiva nello scegliere le offerte più convenienti nel mercato si possono innescare reali dinamiche concorrenziali».

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Politica pubblica abbia visione aperta mercato

Di qui il secondo messaggio. La politica pubblica deve avere una visione aperta del mercato. «La concorrenza - ha ricordato il presidente dell’Antitrust - affonda le sue radici nei principi della democrazia e della libertà complessiva del sistema. Per la promozione di uno sviluppo economico e sociale lungo queste direttrici, non basta tuttavia l’azione dell’Autorità Antitrust: occorre una politica pubblica volenterosa di riconoscersi in una visione del mercato monocratica e aperta, consapevole che la concorrenza può avere iniziali costi per alcuni ma genera certamente benefici per tutti». Secondo Rustichelli «la concorrenza deve continuare ad essere centrale anche nell’attuale contesto economico».

Approvazione ddl concorrenza è strategica

Infine, il terzo messaggio. Il ddl Concorrenza. L’Antitrust ha colto «il rilievo del lavoro che, in questi mesi, Governo e Parlamento stanno facendo sulla legge annuale per la concorrenza, proprio sulla base della segnalazione inviata dall'Autorità lo scorso anno». «L’approvazione del disegno costituisce un passaggio strategico per il sistema Paese - ha aggiunto - non soltanto perché con esso l’Italia si conforma a precisi impegni assunti in sede europea con il Pnrr, ma anche per dare i giusti segnali ai mercati e agli investitori internazionali». «È in corso una stagione di grandi mutamenti legislativi che vede rafforzati anche gli strumenti e i poteri di intervento dell'Autorità. - ha detto - in particolare la legge n. 238 del 2021, colmando una lacuna dell’ordinamento, ha attribuito finalmente all’Autorità, in materia di accertamento e sanzione delle clausole vessatorie nei contratti con i consumatori, i medesimi poteri già previsti per la repressione delle pratiche commerciali scorrette. Promuovere la concorrenza significa investire nel futuro del Paese» ha concluso Rustichelli.

Tra 2021 e metà 2022 sanzioni per oltre 1,4 miliardi

Quindi, i numeri. Dall’1 gennaio 2021 al 30 giugno 2022 l’Antitrust ha irrogato sanzioni in materia di tutela della concorrenza per oltre 1,4 miliardi di euro (pesa su questo importo la multa ad Amazon da oltre 1,2 miliardi). È quanto ha messo in evidenza il presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato illustrando la relazione annuale. Secondo Rustichelli, inoltre, «da una stima effettuata secondo la metodologia suggerita dall’Ocse emerge che gli interventi dell’AGCM in materia di concorrenza nel periodo 2015-2020 hanno generato benefici a favore delle imprese e dei consumatori superiori a 5 miliardi di euro».

Concentrazioni, sono state avviate 8 istruttorie

Nel periodo gennaio 2021-giugno 2022, in materia di concentrazioni l’Autorità ha esaminato 123 operazioni, avviando l’istruttoria in 8 casi potenzialmente problematici. L’Autorità ha poi concluso 13 istruttorie in materia di intese e 11 in materia di abusi, definendo 11 procedimenti con accertamento dell’illecito e 10 con accoglimento degli impegni.

Prodotti terapeutici anti Covid

Stando da quello che emerge dalla Relazione, l'Autorità ha continuato a intervenire per interrompere la promozione e la commercializzazione online di varie tipologie di prodotti, con asserite caratteristiche terapeutiche o protettive nei confronti del Coronavirus, in assenza di ogni riscontro di natura scientifica. In particolare, su questo terreno, l'Autorità ha svolto un'intensa attività di moral suasion nei confronti di numerosi professionisti operanti nella produzione e commercializzazione di sanificatori d'aria e/o di mascherine protettive, invitandoli a rimuovere alcuni profili di ingannevolezza e aggressività presenti nella promozione dei rispettivi prodotti, suscettibili di rappresentare un potenziale pericolo per la salute dei consumatori.

Costo energia

Nel settore dell'energia, l'Autorità ha continuato a svolgere la sua azione di repressione delle pratiche commerciali scorrette nella fase propedeutica alla prossima liberalizzazione del servizio di fornitura di energia elettrica. L'Autorità ha chiuso tredici istruttorie, svolto quattordici interventi di moral suasion e avviato altri sette procedimenti aventi ad oggetto l'insufficiente o incompleta indicazione del prezzo di offerta da parte dei fornitori di energia elettrica e gas sul mercato libero, al fine di assicurare la trasparenza delle relative proposte commerciali e la non imposizione di oneri impropri, nonché per consentire ai consumatori di scegliere le migliori condizioni di offerta.

Turismo, rimborsi per viaggi e voli cancellati

L'eliminazione di inutili vincoli alla fruizione libera dei servizi offerti dagli operatori ha caratterizzato anche l'attività di enforcement nel settore del turismo ove l'Autorità è intervenuta contro pratiche commerciali scorrette, consistenti nel frapporre ostacoli all'esercizio dei diritti contrattuali dei consumatori acquirenti di pacchetti turistici successivamente annullati. In tale contesto, sono stati conclusi due procedimenti istruttori relativi alle modalità con cui gli operatori hanno gestito le richieste di rimborso pervenute dai consumatori per voli e viaggi cancellati a causa della situazione pandemica.


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