E-commerce

Antitrust, multa per 11 milioni a Unieuro, Mediaworld, Leroy Merlin e Monclick

L’Autorità per la concorrenza e il mercato contesta pratiche commrciali scorrette nelle vendite online durante il periodo della pandemia

Antitrust Italia, maxi-multa ad Amazon per abuso di posizione dominante

2' di lettura

Multe Antitrust a Unieuro, Mediaworld, Leroy Merlin e Monclick per complessivi 10 milioni: contestate pratiche commerciali scorrette nelle attività di e-commerce. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso tre procedimenti avviati nei confronti di Unieuro e della controllata Monclick, di Leroy Merlin Italia e di Mediamarket (ossia Mediaworld) sanzionandole in totale per 10,9 milioni di euro: Unieuro per 4 milioni, Mediamarket per 3,6 milioni, Leroy Merlin per 3 milioni e Monclick per 300mila euro.

Informazioni ingannevoli e disfunzioni post vendita

«Le istruttorie - si legge nella nota di Agcm - hanno consentito di accertare che le quattro società, nell’ambito dell’attività di e-commerce di prodotti di elettronica di consumo, elettrodomestici, ferramenta, bricolage, giardinaggio e altri prodotti per la casa svolta tramite i propri siti web aziendali, hanno posto in essere, soprattutto nel periodo di emergenza sanitaria per il Covid 19, alcune condotte scorrette, differenziate per ciascuna impresa». La prima «attiene alle criticità relative al momento dell’offerta di prodotti sul sito internet, l’altra alle disfunzioni registrate successivamente all’acquisto online».

Loading...

Nel mirino, la diffusione di informazioni inesatte e ingannevoli sull’effettiva disponibilità dei prodotti venduti online e sui relativi prezzi, nonché sui tempi di consegna. Poi ci sarebbero l’addebito del pagamento o il blocco del plafond prima della conclusione del contratto e l’annullamento unilaterale degli ordini di numerosi consumatori. Sul versante delle disfunzioni dopo l’acquisto online, si segnalano la ritardata o la mancata consegna dei prodotti acquistati e regolarmente pagati dai consumatori, informazioni ingannevoli sullo stato delle spedizioni, ritardi e ostacoli sui diritti di rimborso dei consumatori, omessa o inadeguata assistenza post-vendita.

Il rischio di un e-commerce «sbilanciato»

Secondo l’Autorità, si tratta di condotte qualificabili come ingannevoli e aggressive perché suscettibili di ingannare i consumatori e condizionarli nell’esercizio dei loro diritti contrattuali. L’intervento dell'Antitrust si inquadra in un filone più ampio, volto ad assicurare il corretto ed equilibrato sviluppo dell’e-commerce, connotato dalla spersonalizzazione del rapporto d’acquisto e dalla posizione di inevitabile asimmetria informativa in cui versa il consumatore. Secondo l’Autorità in quest’ambito è ancora più necessario assicurare la correttezza delle relazioni commerciali, attraverso una chiara e completa rappresentazione delle caratteristiche delle offerte che si pubblicizzano e del conseguente vincolo contrattuale e dei diritti dei consumatori, per consentire una scelta commerciale pienamente consapevole dapprima in ordine all’acquisto e poi all’esecuzione del rapporto contrattuale.

Sessanta giorni per superare le criticità

«Questi diritti - sottolinea la nota - assumono particolare rilevanza a causa dello stato di emergenza dovuto alla propagazione del Covid-19, periodo in cui sono state adottate misure di contenimento che hanno comportato significative restrizioni alla libertà di spostamento delle persone e alle attività commerciali al dettaglio spingendo moltissimi consumatori a rivolgersi al canale online». Le quattro società, entro 60 giorni, dovranno informare l’Autorità sulle iniziative assunte per superare gli elementi di criticità evidenziati nei provvedimenti sanzionatori adottati.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti