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Antitrust, multe da 3,8 mln a Edison energia e da 5 milioni a Wind Tre

Sanzioni per pratiche commerciali scorrette

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Sanzione da 3,8 milioni a Edison Energia per pratica commerciale scorretta. È questa la multa comminata dall’Antitrust al termine di un lungo procedimento con cui ha sanzionato la mancanza di “trasparenza e completezza” delle condizioni economiche di fornitura per la promozione e vendita online di servizi di fornitura di energia e gas erogati sul mercato libero. È quanto si legge nel bollettino Antitrust.

Nel mirino è finita la campagna “Edison Sweet” (nelle versioni gas, luce e luce e gas), incentrata essenzialmente sull'enfatizzazione dei vantaggi economici promessi ai consumatori e, in particolare, sull'entità dello sconto (del 40%) applicabile sulla componente energia (il cui valore non sempre risultava contestualmente indicato) e sulla corresponsione di bonus variabili a seconda della tipologia di offerta sottoscritta ma senza informare correttamente i consumatori, in maniera compiuta, in merito alle varie componenti di prezzo.

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Criticità non dissimili sono state rilevate anche per le offerte “Edison World” e “Edison Prezzo Fisso 12”. L’Authority ha peraltro assunto, preliminarmente, i pareri dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dell’Arera. La prima ha sottolineato come “Internet e il mezzo televisivo siano strumenti idonei a influenzare significativamente la realizzazione della pratica commerciale” oggetto di parere; la seconda ha annotato come “le disposizioni del Codice di condotta commerciale prescrivano espressamente l'obbligo per il venditore di applicare al cliente finale importi preventivamente comunicati e determinati secondo tali criteri, fornendo specifico e adeguato riscontro delle spese e dei corrispettivi relativi all'offerta anche all'interno del materiale promozionale”.

Antitrust multa Wind Tre: attivò opzioni Giga non richieste

Anche Wind Tre nel mirino dell’Antitrust che ha comminato al gestore telefonico una sanzione di 5 milioni di euro per “aver attivato automaticamente ai propri clienti titolari di scheda Sim prepagata ‘voce e internet' un servizio aggiuntivo a pagamento”. In particolare, si legge nel Bollettino Antitrust, Wind Tre ha aumentato di almeno 2 euro il costo mensile del piano tariffario degli utenti a fronte dell'offerta di Giga aggiuntivi (in quota variabile a seconda del piano tariffario di partenza) senza che questi abbiano espresso alcun preventivo consenso al riguardo. «La condotta adottata da Wind Tre è quella, dunque, di aver aumentato i Giga disponibili e il costo mensile del piano tariffario di alcuni clienti “mobili” dandone comunicazione come se fosse una modifica contrattuale unilaterale e al contempo prevedendo, in aggiunta alla facoltà di recedere dal contratto/cambiare operatore contemplata dalla citata disposizione, anche la possibilità per l'utente di mantenere l'originaria offerta con modalità in opt-out, rifiutando la modifica tramite Sms». Ma l'utente non interessato all'aumento di Giga a pagamento ha potuto, “solo attuando un comportamento attivo, rifiutare espressamente il servizio aggiuntivo ed il relativo addebito supplementare”, spiega ancora l’Authority che per questo ha chiesto un parere all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha sottolineato come di fatto “l'attivazione del servizio che offre Giga aggiuntivi e il correlato addebito supplementare rispetto al piano tariffario principale dell'utente consumatore, avvengono automaticamente senza il preventivo ed espresso consenso da parte di questi”.

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