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Al via la piattaforma collaborativa per le applicazioni blockchain nelle assicurazioni

di P.Sol.


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AFP

2' di lettura

Una piattaforma collaborativa, in formato “sandbox”, per comprendere in che modo la digitalizzazione e la tecnologia blockchain possano contribuire all’evoluzione del mercato assicurativo, in particolare alla diffusione di polizze smart e istantanee. È questo l’obiettivo di un progetto di “insurance blockchain sandbox” avviato da Cetif-Università Cattolica e Reply che mette insieme un gruppo di banche e compagnie assicurative, sotto la guida di Aon Reinsurance Solutions.

La tecnologia blockchain può abilitare processi automatici e trasparenti a supporto dell’intera catena del valore anche per la filiera assicurativa, portando benefici a tutti in termini di efficienza e qualità del servizio. Oltre agli aspetti tecnologici, la sperimentazione darà l’opportunità di valutare l’attuale quadro normativo e regolamentare, in modo da poter verificare gli elementi di garanzia e di semplificazione per il consumatore.

«In un ambiente sandbox, con la partecipazione e sotto il controllo dell’Ivass, il progetto punta a dimostrare i potenziali benefici in termini di maggiore trasparenza e sicurezza che può garantire la tecnologia blockchain, accompagnate dalla rapidità del servizio e alla semplificazione per il cliente, in maniera da poter fornire elementi utili anche alla definizione del quadro regolamentare per gli smart contract», spiega Alessio Izzo, director di Aon Reinsurance Solutions (Italia).

In questa prima fase il progetto prevede la creazione di tre diverse categorie di polizze smart legate al mondo del viaggio, a copertura del maltempo, del ritardo del volo aereo e del de-routing del bagalio. Le polizze saranno emesse dalle imprese e, per questa fase pilota, saranno sottoscrivibili a partire da luglio da parte di un target controllato di clienti identificato dalle banche e dai distributori.

Il meccanismo, già sperimentato in alcuni prodotti sul mercato, prevede la liquidazione rapida e automatica del danno agli assicurati mediante uno smart contract che utilizza fonti terze, certificate e pubbliche - i cosiddetti “oracoli” - per la verifica dell’accadimento del sinistro relativo al maltempo o al ritardo del volo. In questo modo l’assicurato non dovrà più occuparsi di tutti i passaggi burocratici per la denuncia del sinistro e il riconoscimenti dell’ammontare del danno: l’importo sarà automaticamente accreditato entro il giorno successivo all’evento dannoso.

L’insurance blockchain sandbox è stata già utilizzata per la realizzazione nel 2018 di un altro caso d’uso di successo: il progetto, promosso da Ania, ha portato alla realizzazione di una piattafroma digitale dedicata all’alternative dispute resolution, servizio di negoziazione per la risoluzione delle controversie basato su meccanismi di “asta cieca” tra assicurati e imprese assicurative nel mondo Rc auto.

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