le istruzioni Inps

Ape sociale 2020, tre finestre per le domande

Pronta la nuova circolare Inps per il riconoscimento dell'indennità-ponte per la pensione fino a 3 anni e 7 mesi. Domande entro il 31 marzo, 15 luglio e il 30 novembre

di Davide Colombo

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(ANSA)

Pronta la nuova circolare Inps per il riconoscimento dell'indennità-ponte per la pensione fino a 3 anni e 7 mesi. Domande entro il 31 marzo, 15 luglio e il 30 novembre


2' di lettura

Inps risponderà in tre momenti alle domande per l'Ape sociale presentate in quest'ultimo anno di proroga: il 30 giugno, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo; il 15 ottobre per quelle presentate entro il 15 luglio; il 31 dicembre, per le domande presentate oltre il 15 luglio ma entro il 30 novembre. E l'assegno avrà decorrenza dal mese successivo alla domanda. E' quanto prevede la nuova circolare Inps di imminente pubblicazione con le istruzioni per la gestione del prestito-ponte fino a 3 anni e sette mesi prima della pensione che viene riconosciuto anche quest'anno ai lavoratori in difficoltà. Le nuove decorrenze degli assegni Ape sociale non potranno essere comunque anteriori al 1° febbraio.

L'indennità-ponte per la pensione
Superati i tre anni previsti dalla sperimentazione, l'Ape sociale è stata prorogata quest'anno, assieme a “Opzione donna”, e dovrebbe consentire un uscita soft dal mercato del lavoro a circa 15mila soggetti in condizioni di difficoltà occupazionale o con gravi carichi familiari. Dal 2017, quando questa misura di flessibilità per lavoratori con 63 anni è entrata in vigore, sono state accolte 54.658 domane sulle 123mila presentate. Dall'inizio dell'anno sono già arrivate in Inps 5.745 nuove richieste di Ape sociale. La misura, lo ricordiamo, riconosce una indennità-ponte a carico dello Stato ed è erogata da Inps per 63enni con almeno 30 anni di contributi che hanno terminato il periodo di copertura della disoccupazione oppure che abbiano famigliari da assistere. I requisiti valgono anche per lavoratori 63enni con invalidità civile fino al 74,2%, mentre per coloro che sono stati impegnati in attività gravose (indicate in 15 tipologie sul sito Inps) serviranno 36 anni di contributi.

Tetto di spesa
Come per gli anni passati anche nel 2020 il budget è fisso e, dunque, le domande verranno accolte fino a esaurimento delle risorse. In legge di Bilancio sono state stanziate risorse per 108 milioni di euro quest'anno, 218,7 milioni per il 2021, 184,6 milioni per il 2022, 124,4 milioni per il 2023, 57,1 milioni per il 2024 e 2,2 milioni per il 2025. Varrà, in caso di eccesso di domande, l'ordine cronologico di presentazione. Bisogna tenere conto che attualmente sono in istruttoria ancora 6.832 domande e che la nuova circolare conferma la possibilità di presentare domanda non solo a chi matura quest'anno i requisiti ma anche a chi li ha raggiunti negli anni passati.

Ape contro Quota 100
L'anno scorso sono state presentate solo 20.318 domande di Ape sociale, contro le oltre 48mila dei due anni precedenti perché il debutto di Quota 100 ha in parte sottratto candidati al prestito ponte, visti i requisiti più vantaggiosi per il pensionamento agevolato a 62 anni e 38 di contributi minimi. Ma a differenza di Quota 100, vale ricordare che l'Ape sociale è cumulabile con altri strumenti finanziari come la rendita temporanea anticipata (Rita) e su questa indennità-ponte per la pensione, di durata massima, lo ricordiamo, pari a 3 anni e 7 mesi, si applicano tutte le detrazioni e i crediti d'imposta riconosciuti ai redditi da lavoro dipendete (incluso il famoso assegno da 80 euro) che nei redditi da pensione non valgono.

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