Al via il Forum economico di Bo’ao

Apertura e riforme, Pechino si presenta con l’abito migliore

di Riccardo Sorrentino

(AP)

2' di lettura

Nuove riforme e nuove aperture. Il presidente cinese Xi Jinping ha scelto il forum asiatico di Bo’ao, la città cinese sull’isola di Hainan, per annunciare - oggi, nella giornata di inaugurazione - ulteriori passi avanti del suo programma economico. L’obiettivo, già annunciato nell’ultimo congresso del Partito comunista, è quello di trasformare la Cina in un polo di attrazione e di influenza alternativo a quello occidentale.

Le politiche protezionistiche Usa volute da Donald Trump - e, più delle scelte concrete, la retorica che le circonda - aprono molte opportunità al governo di Pechino che però deve riuscire ad accreditarsi, malgrado la relativa chiusura della sua economia, come una potenza economica “aperta”. Non è un caso che il forum, molto seguito dalle autorità cinesi - Xi sarà presente per la terza volta - sia dedicato al tema «Un’Asia aperta e innovativa per un mondo di maggior prosperità». Cade inoltre a 40 anni dalla apertura della Cina all’economia globale, con la «politica della porta aperta» di Deng Xiaoping. È lo stesso partito, inoltre, a voler creare una certa attesa attorno al discorso di Xi. Si è parlato della possibilità che il presidente apra - o meglio si impegni ad aprire in futuro - nuovi settori ai capitali internazionali: assicurazioni, società di investimenti, forse alcuni comparti manifatturieri ancora limitati. Si è anche ventilata la possibilità che Pechino apra un nuovo porto franco proprio nell’isola di Hainan che ospita il forum.

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La sfida che Trump ha lanciato alla Cina impone d’altra parte nuove misure di politica interna, probabilmente a favore dei consumi, il cui peso sul prodotto interno lordo deve ancora essere bilanciato rispetto agli investimenti; e non è escluso quindi che una parte del discorso venga destinato anche ad aspetti interni della politica economica. Il forum sarà l’occasione per Xi di incontrare diversi leader e investitori internazionali. Parteciperanno il direttore esecutivo dell’Fmi Christine Lagarde, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e una serie di premier e capi di Stato asiatici e anche europei (il presidente austriaco Alexander Van der Bellen, il primo ministro olandese Mark Rutte). Tra i temi in discussione nelle giornate del forum, che durerà fino a mercoledì 11, le sfide dell’urbanizzazione, la sanità, i trasporti, l’auto elettrica. Tra gli invitati anche l’ex direttore generale della Wto Pascal Lamy, il segretario generale della Berd Enzo Quattrociocche e l’ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi.

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