ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA GIORNATA dei mercati

Il virus inglese scatena il lunedì nero di Borse e sterlina. Wall Street contrastata e Tesla perde il 6,9%

A sostenere il mercato non bastano l'accordo in Usa su 900 miliardi di stimoli all'economia e l'ok europeo al vaccino. Va ko anche il greggio

di Cheo Condina

La Borsa, gli indici di oggi 21 dicembre 2020

3' di lettura

La “variante inglese” del Covid manda ko le Borse globali, con l’Europa che chiude con ribassi tra il 2% e il 3%; Wall Street invece dopo un avvio in rosso chiude contrastata nel giorno in cui Tesla esordisce sull’S&P 500, finendo però in rosso pesante. Alla fine chiusura a +0,12 per il Dow Jones e -0,10% per il Nasdaq; -0,39 per il S%P 500

I realizzi dunque colpiscono i listini europei, su cui non influiscono positivamente né l'ormai imminente approvazione di un nuovo piano di stimoli all'economia negli Stati Uniti né l’ok dell’Agenzia europea del farmaco al vaccino di Pfizer. I timori per un possibile contraccolpo sull’economia per la variante inglese del virus, che ha portato a nuove restrizioni alla mobilità verso la Gran Bretagna e nell'isola, penalizza anche il greggio (Wti -3,9% a 47,2 dollari). Tutto ciò si riflette anche sul mercato valutario: la sterlina, complice lo stallo sulla Brexit, scivola ancora a 0,916 per un euro (da 0,9083); euro/dollaro a 1,221 (1,226) e 126,4 yen (invariato); dollaro/yen a 103,42 (103,3). I ribassi del petrolio mandano ko i titoli del settore. A Milano, dove l'Ftse Mib archivia la giornata a -2,5% (comunque in recupero dai minimi), Eni e Saipem chiudono in rosso del 4% circa. Ribassi della stessa entità per Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bper e Telecom Italia. Viaggiano in controtendenza Cnh Industrial (+1,3%) e Diasorin (+0,7%), che come da tradizione si muove in sincronia con le preoccupazioni per la pandemia di Covid. Fuori dal listino principale sotto i riflettori Mediaset (-2,2%) dopo le indicazioni positive date sul trend della raccolta pubblicitaria e sulla chiusura dei conti per il 2019.

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Wall Street contrastata, per Tesla esordio in rosso

In ribasso Wall Street che poi tuttavia recupera e non si fa dunque scoraggiare dalle notizie sulla pandemia e non trova sostegno negli sviluppi positivi in Congresso sugli aiuti. Alla fine Wall Street chiude in contrastata: il Dow Jones sale dello 0,12% a 30.215,99 punti, il Nasdaq perde lo 0,10% a 12.742,52 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,39% a 3.694,94 punti.

Per quanto riguarda i dati macro, l'indice Chicago Fed sull'attività nell'area di Chicago è calato in novembre da 1,01 punti a 0,27 punti. Tra i titoli, da segnalare che Tesla entra nello S&P 500 con un forte ribasso: -6,90% alla chiusura. La sua capitalizzazione, alla chiusura di venerdì, era di 658,79 miliardi dollari, che rende il gruppo di Elon Musk la società con il sesto market cap sull'indice, alle spalle solo di Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet e Facebook.

A Piazza Affari male industria ed energia, si salva Diasorin

Le vendite colpiscono in primo luogo i titoli industriali e dell'energia, su cui pesa il calo del prezzo del petrolio, oltre ai comparti più ciclici come banche e turismo.Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Telecom in avvio è entrata in asta di volatilità con un calo del 6,9% ed è poi rientrata in contrattazione, chiudendo poi in forte ribasso. Nel resto del listino pesante Mediaset (in volatilità a -9,18%, per poi rientrare in forte ribasso), sebbene l'a.d. Pier Silvio Berlusconi abbia annunciato un utile «sorprendente» per l'esercizio 2020.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Lo spread chiude a 109 punti

Buon recupero dei BTp nella seconda parte della seduta complice
l'indebolimento dei Bund tedeschi che favorisce la chiusura dello spread tra i due titoli sovrani. Nel finale della seduta, sul secondario telematico Mts, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco e' indicato a 109 punti base, nuovo
minimo dalla primavera 2016 dopo l'avvio negativo di stamani (117) e i 113 punti base del finale di venerdi'. In lieve rialzo il rendimento dei decennali italiani rispetto ai livelli segnalati in avvio: il rendimento nel finale e'
indicato allo 0,58% rispetto allo 0,56% dopo i primi scambi di stamani.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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Lo spread BTp-Bund

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