ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùla chiusura di ieri in borsa

Dicembre parte bene con Wall Street da record. Euro a 1,2 dollari, top da 2018. Unicredit, -8% dopo strappo Mustier

Il balzo dell'industria in Cina favorisce l'ottimismo, dopo il rally di novembre. I mercati puntano ancora sul vaccino. La moneta unica ai massimi dal 2018 sul biglietto verde americano

di Andrea Fontana e Eleonora Micheli

La Borsa, gli indici di oggi 1 dicembre 2020

Il balzo dell'industria in Cina favorisce l'ottimismo, dopo il rally di novembre. I mercati puntano ancora sul vaccino. La moneta unica ai massimi dal 2018 sul biglietto verde americano


5' di lettura

Cambia il mese, non la musica per le Borse. Le speranze di un vaccino anti-Covid e il rialzo sopra le attese dell’industria cinese hanno sostenuto ancora i listini azionari - dopo il novembre da record - nonostante gli indici Pmi dell’Eurozona abbiano mostrato l'effetto dei nuovi lockdown sulla ripresa, soprattutto in Italia e Spagna. Londra è stata la migliore salendo dell'1,9%, di oltre un punto percentuale l'incrmeneto di Parigi, mentre Piazza Affari ha chiuso a +0,18% a causa del tracollo di UniCredit(-8%). La propensione al rischio ha spinto l'euro a 1,20 dollari toccando i massimi dal 2018. A sostenere l’umore dei mercati sono state anche le previsioni dell’Ocse sulla crescita del 3,6% del Pil nel Vecchio Continente nel 2021 mentre non sono arrivate sorprese dal tasso di inflazione nell’area euro che a novembre risulta stabile rispetto a -0,3%.

Il cambio euro / dollaro
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Il Dow fa 30mila punti

Anche Wall Street è vivace dopo il +12% del Dow Jones a novembre: l'indice ha anche toccato quota 30mila punti. Nuovi record assoluti per l'S&P500 e per il Nasdaq. I massimi dei listini sono accompagnati da indicazioni positive sull'andamento dell'economia: l'attività manifatturiera statunitense è salita a novembre per il settimo mese consecutivo, registrando il miglior aumento mensile dal settembre 2014. Il dato - stilato da Ihs Markit - che ne misura l'andamento è cresciuto da 53,4 a 56,7 punti, confermando la lettura flash.

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Powell: da Fed continua forte sostegno a economia Usa

La Fed continuerà a offrire un sostegno molto forte all'economia. Lo ha affermato il numero uno della Federal Rserve, Jerome Powell, ribadendo che la ripresa potrebbe aver bisogno di più stimoli di bilancio. Il governatore della banca centrale Usa aveva già messo in guardia sui prossimi mesi: “Le prospettive per l'economia sono straordinariamente incerte e dipenderanno, in gran parte, dal successo degli sforzi per tenere sotto controllo il virus. L'aumento dei casi di Covid-19, qui e all'estero, è preoccupante. Una piena ripresa economica è improbabile finché la gente non si sentirà sicura di poter ricominciare, in sicurezza, a praticare una serie di attività". Powell definirà le novità sui vaccini "molto positive" per il medio termine, ma dichiarerà che "significativi problemi e incertezze rimangono", riferite "ai tempi, alla produzione, alla distribuzione e all'efficacia".

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Banche in focus, giù Unicredit dopo lo strappo di Mustier

A Piazza Affari ha tenuto banco il tonfo di UniCredit, arrivata a perdere l'8%, dopo l’addio di Mustier con gli analisti preoccupati per la fase di limbo che si apre per la banca, vista da alcuni come possibile preda deigli istituti francesi. Inoltre viene meno l'aspettativa per una politica di distribuzione degli utili più generosa. Vendite sul settore sanitario e sulle utility. Bene invece StMicroelectronics, grazie alla crescita cinese e ai tecnologici in evidenza anche negli Usa, continua la rincorsa di Atlantia aspettando l'offerta di Cdp per Autostrade per l'Italia. Balzo del 3,7% per Monte dei Paschi :l’addio del ceo di piazza Gae Aulenti per molti osservatori rende più probabile un matrimonio tra i due istituti. Credito Valtellinese sempre sopra il prezzo dell'opa annunciata da Credit Agricole: Algebris, socio di Sondrio con il 5,4%, apprezza l'operazione, come dichiarato a Il Sole 24 Ore da Davide Serra.

Vaccini in arrivo alimentano ottimismo. Wall Street corre

L’ottimismo degli operatori per un soluzione della crisi legata al Covid è aumentato dopo che la società farmaceutica Usa Moderna ha annunciato di aver richiesto alle autorità regolatorie di Usa e Ue l'autorizzazione alla commercializzazione del vaccino. L'Agenzia europea del farmaco ha annunciato che la valutazione sul vaccino Moderna e su quello Pfizer procederà secondo una tempistica accelerata: se i dati presentati dalle aziende non evidenzieranno criticità in ordine all'affidabilità e ai profili di rischio per la somministrazione umana, il comitato scientifico per i medicinali dell'Ema conta di chiudere la sua valutazione entro il 29 dicembre per il vaccino BioNTech-Pfizer e entro il 12 gennaio per quello messo a punto dall'americana Moderna.

Le speranze sul fronte pandemia arrivano dopo un novembre record per i mercati soprattutto azionari: il Dow Jones ha registrato il miglior aumento mensile dal 1987, mentre l’indice MSCI global è balzato del 12% nel mese, il suo più grande guadagno mensile mai registrato.

Zoom e il settore dei veicoli elettrici i casi del giorno

Tra i titoli sotto i riflettori a Wall Street c'è Zoom, in netto calo nonostante una trimestrale migliore delle attese, con un utile di 99 centesimi per azione su 777 milioni di dollari di ricavi, contro attese per 76 centesimi su 694 milioni. Tesla è brillante dopo che lo S&P Dow Jones Indices ha comunicato che il titolo della casa automobilistica sarà aggiunto all'indice in un unico passaggio, il 21 dicembre; in precedenza, aveva ipotizzato l'ingresso in due fasi per non destabilizzare il mercato, visto che mai una società con una tale capitalizzazione, superiore ai 500 miliardi di dollari, aveva fatto il suo esordio sull'indice; il titolo che lascerà spazio a Tesla sarà comunicato l'11 dicembre. Rimanendo nel settore delle auto elettriche, la cinese Nio sale dopo aver annunciato la vendita di 5.291 veicoli a novembre, un record; inoltre, Goldman Sachs ha aumentato la raccomandazione sul titolo. Nikola, invece, dopo il crollo dell'ultima seduta (-26,92%), continua a scendere: il crollo è stato dovuto alla notizia che General Motors non rileverà più una sua quota azionaria e non produrrà più il suo pickup elettrico Badger.

Airbnb, un collocamento da 2,5 miliardi di dollari

Airbnb ha fissato la forchetta di prezzo per la sua Ipo a 44-50 dollari per azione, per una valutazione che arriva fino a 35 miliardi di dollari. La società sarà quotata sul Nasdaq e ha intenzione di raccogliere circa 2,5 miliardi di dollari; l'Ipo è prevista entro la fine del mese. A causa della crisi, Airbnb ha tagliato di circa il 25% il suo staff (1.900 persone), lo scorso maggio, e ha ridotto le spese relative alle campagne marketing. Contrariamente alle aspettative, Airbnb ha poi registrato un rimbalzo negli ultimi mesi, trainato soprattutto dall'aumento delle prenotazioni durante il periodo estivo, anche se al di sotto degli anni precedenti. Nell'ultimo trimestre, registrato un utile netto di 219 milioni di dollari, su un fatturato totale di 1,65 miliardi.

BTp, rendimento 10 anni torna verso lo 0,7%

Chiusura sui valori della vigilia per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario dei titoli di Stato Mts con forti vendite che hanno innescato un rialzo dei rendimenti in tutta l'Eurozona. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il nuovo decennale italiano benchmark, il BTp scadenza 01/04/2031 (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato a 118 punti base, stesso valore del closing precedente dopo un'apertura in rialzo. In forte aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che sale allo 0,68% dallo 0,62% segnato il 30 novembre in chiusura.

In calo il Pmi dell'Eurozona

Pur continuando a segnalare una forte crescita, l’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona di novembre è diminuito leggermente attestandosi a 53,8 dal 54,8 di ottobre. Lo segnala Markit diffondendo i dati sull'Indice PMi manifatturiero della zona euro. "Gli ultimi dati di novembre - afferma Markit - sono indicativi di notevoli divergenze a livello settoriale. Detto ciò, il sottosettore dei beni capitali e quello dei beni intermedi hanno continuato ad espandersi a tassi mensili elevati. In contrasto, quello dei beni di consumo, per la prima volta in sei mesi, ha registrato un modesto deterioramento delle condizioni
operative".

(Il Sole 24 ore Radiocor)

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