App Developer Accademy

App Developer Accademy: ecco i primi 100 diplomati all’università della Apple a Napoli

di Vera Viola


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3' di lettura

Fuori i primi cento. «Prendete il largo! -, dice il professore Giorgio Ventre, direttore della Developer Academy Apple di Napoli - Ma che rimanga un legame con l'Academy di Napoli che è nata con voi».

Si chiude il primo corso, con la cerimonia ufficiale di diploma dei primi 100 studenti della prima Developer Academy di Apple in Europa, creata in collaborazione con l'Università Federico II.

L'identikit del diplomato è quello del giovane laureato o laureanda, con laurea o diploma scientifici ma non solo.

Intanto, altri 100 giovani sono in aula fino a settembre e altri 400 a breve cominceranno ad affrontare le selezioni. «In tre anni - aggiunge Ventre - formeremo 1000 giovani, valorizzeremo mille talenti». Le selezioni sono in corso anche a Londra, Monaco e Madrid. Numerose le domande di iscrizioni arrivate da tutta Europa: segno che Napoli (anche se in piccoli numeri) può cominciare a importare cervelli.

La fiera del lavoro
Per i primi cento diplomati, già comincia una nuova fase. A essi l' Università Federico II ha dedicato una due giorni di “Future Fair”: la fiera del lavoro. Nella nuova e avveniristica sede, che tra l'altro sta rianimando il quartiere periferico di San Giovanni a Teduccio, i cento giovani diplomati illustrano il lavoro fatto, le app realizzate, a 40 imprese del settore presenti in ateneo e assetate di talenti e di progetti nati sotto le insegne della mela col morso.
«La Federico II ha un forte rapporto con imprese del territorio e non solo - precisa il rettore Gaetano Manfredi - che intendiamo coltivare». «Dobbiamo creare un “ecosistema” - aggiunge Ventre - creando un collegamento tra accademia e imprese e viceversa. Il contatto con il mondo imprenditoriale è partito sin dall'inizio».

Le app
Le proposte dei giovani sono numerose e molto allettanti. Andrea Mengoli, di Bologna, laurea in informatica, racconta di una app per aiutare gli studenti a gestire al meglio gli impegni e rispettare le scadenze; di una seconda app che vuole aiutare chi conduce una vita sedentaria a fare sport. Ma c'è molto di più. L'app per i poco udenti, quella per riconoscere automaticamente il viso delle persone, una per migliorare legibilità e sicurezza con il badge in azienda.
Alcuni dei giovani diplomati fonderanno start up, altri troveranno impiego presso aziende, qualcuno tornerà a studiare. Per le start up la Federico II ha avviato un incubatore, Campania NewSteel, joint venture con Città della Scienza, dove è già attivo. Una nuova sede sorgerà proprio a San Giovanni.
Sono anche disponibili fondi nazionali e regionali per le start up: la Regione, per le start up innovative, ha stanziato circa 60 milioni e prevede incentivi fino al 65% dell'investimento: il bando si chiude il 19 luglio. Quanto ai fondi nazionali, «Il decreto Sud ha previsto aiuti a fondo perduto pari al 35% dell'investimento - dice Gaetano Longobardi, consulente salernitano esperto in finanza d'impresa -Insomma, improvvisamente ci sono importanti opportunità per le start up del Sud anche grazie a un'ampia disponilità di risorse».

Le imprese
Dall'altra parte, in platea, e ai banchetti posti tra il secondo e il terzo piano dell'edificio della Federico II, le 40 imprese. Una decina fanno parte della sezione Ict dell'Unione industriali Napoli. «Puntiamo molto su industria 4.0 - dice il presidente Ambrogio Prezioso - crediamo che innovazione e tecnologie digitali siano leve strategiche. Per supportare le imprese stiamo lavorando insieme alla Federico II e ad altri soggetti alla costituzione di un digital innovation hub regionale».

«Confermiamo l'intenzione di assumere cento giovani diplomati alla Ios Academy da ora ai prossimi due anni - dice Gaetano Cafiero, fondatore di Kelyon e presidente della sezione ict dell'Unione napoletana - Tra oggi e domani abbiamo in programma numerosi colloqui ». Le imprese hanno avuto accesso al data base dell'Academy dove hanno selezionato i giovani da incontrare, sulla base soprattutto del lavoro svolto nei mesi del corso. Con Kelyon sono presenti Protom, Dedagroup, Citel group, Intesa San Paolo,Tecno, Deloitte, Gesac, e altre.
Accenture, già presente a Napoli con una sede che occupa 1.300 persone, conferma la volontà di selezionare gli studenti per opportunità di stage formativo con l'obiettivo, in una seconda fase, di assumerli. «Vogliamo costituire a Napoli il distretto campano delle mobile application - aggiunge Cafiero - un progetto che coinvolge tutte le territoriali campane di Confindustria e che ha ottenuto l'approvazione dei vertici di Apple».

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