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App e commissioni: ecco quanto guadagnano gli store digitali

La società di ricerca Analysis Group ha realizzato uno studio – commissionato da Apple – che mette a confronto un po' tutti i marketplace

di Biagio Simonetta

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L’Apple Store di Santa Monica (Afp)

La società di ricerca Analysis Group ha realizzato uno studio – commissionato da Apple – che mette a confronto un po' tutti i marketplace


3' di lettura

Mentre incalza la discussione sugli store dei colossi digitali, la società di ricerca Analysis Group ha realizzato uno studio – commissionato da Apple – che mette a confronto un po' tutti i marketplace. Che a commissionare lo studio sia stata la casa di Cupertino non deve sorprendere. Apple da un po' di tempo è nel mirino dei regolatori a causa del malcontento di alcune aziende circa le commissioni (pari al 30%) sugli acquisti in-app.

Per questa ragione, avere uno studio che possa esaminare cosa succede su un po' tutte le piattaforme, diventa uno strumento utile per capire meglio cosa succede veramente nel florido mondo dell'app-economy.

Lo studio ha analizzato le commissioni richieste da 38 diversi marketplace: da quelli di app e software, a quelli di videogiochi, video ed ebook. E la conclusione è che alla fine, la percentuale richiesta da Apple (il 30%) è simile a quella degli altri attori di questo mondo. La ricerca, ad esempio, sottolinea che i tassi di commissione sui marketplace di e-commerce come eBay, Amazon e Uber a volte superano il 30%. Ma entriamo più nel dettaglio.

QUANTO GUADAGNANO I MARKETPLACE CHE VENDONO APPLICAZIONI
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Gli store delle app: 30% denominatore comune

Nella categoria delle App, oltre all'App Store di Apple, Analysis Group ha analizzato il Play Store di Google, il negozio di Amazon e altri piccoli store poco rilevanti. Partiamo proprio dalla società di Cupertino: le commissioni sono pari al 30% per le app e per gli acquisti in-app. Le stesse diventano la metà (il 15%) a partire dal secondo anno. Per quanto concerne il competitor numero uno di Apple, il Play Store, le commissioni sono al 30% per l'acquisto delle applicazioni e per gli acquisti in-App.

Percentuale che si dimezza a partire dal secondo anno. Sempre al 30% (per acquisti di app, abbonamenti o acquisti in-app) le commissioni di Amazon per l'Amazon AppStore (il negozio di applicazioni di Amazon che si trova preinstallato sui Kindle Fire). Ma il 30%, alla fine, accomuna un po' tutti: LG Smartworld, Samsung Galaxy Store, Microsoft Store e altri. Segno evidente che questa percentuale sia ormai un denominatore comune per tutte le aziende che offrono questi servizi.

I competitor cinesi

Diverso il discorso, invece, quando ci sono di mezzo gli store delle aziende cinesi. L'analisi ha messo in luce come gli store di società come Vivo, Oppo e Xiaomi abbiano commissioni che gravitano attorno al 50%. Interessante, invece, la storia di Huawei, che a causa del ban imposto da Trump sta lavorando forte sul suo store: qui – secondo Analysis Group - le commissioni sono variegate: la commissione base è del 30%, ma si arriva al 50% per gli acquisti in-app, 20% per le app educative e 30% per i videogiochi.

Gli store dei videogiochi

Capitolo a parte meritano gli store dei videogiochi, altro eldorado del nuovo mondo digitale. Qui lo studio di Analysis Group si è concentrato sui colossi come Xbox, PlayStation e Nintendo. E anche stavolta, il 30% sembra essere la commissione che mette d'accordo tutti. Microsoft (con i giochi per i Xbox per Windows) trattiene il 30% dagli sviluppatori (percentuale che si dimezza quando si tratta di applicazioni che non hanno a che fare con il gaming, come quelle per lo streaming video).

Stessa percentuale (30%) per Sony, con lo store di PlayStation, e per Nintendo. Molto più basse, invece, le commissioni di Epic Games (store di giochi per PC e Mac): qui si arriva al 12%.Le conclusioni di Analysis GroupLo studio di Analysis Group è molto vasto. Ma porta a conclusioni ben definite: «La nostra ricerca – scrivono dalla società americana - dimostra che le commissioni di Apple sull'App Store sono simili alle commissioni applicate da molti altri store di app e marketplace di contenuti digitali. Le commissioni applicate sono generalmente del 30% circa».

Per Analysis Group, «gli store che distribuiscono contenuti digitali come video, podcast, eBook e audiolibri in genere applicano commissioni del 30% o più alte. Le commissioni applicate dagli store di e-commerce variano, invece, a seconda del settore, ma a volte superano il 30%».


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