Tecnologia

App, strumenti meccanici e satelliti. Come si misura il meteo?

Gli strumenti per misurare e prevedere le condizioni meteorologiche si sono evoluti nel tempo ma solo con computer, sensori e internet delle cose sono riusciti a conquistare un pubblico più ampio

di Luca Tremolada

3' di lettura

Quella delle previsioni del tempo a volte è una ossessione vera, in alcuni casi un gesto antico su un quadrante o una sguardo veloce a una app di uno smartphone. Secondo una indagine campionaria di Bva-Doxa per due persone su tre è una “task quotidiana, mentre il 96% ammette di informarsi sulle condizioni atmosferiche almeno una volta alla settimana e per circa il 20% è quasi un tic.

Per molti sicuramente è il primo appuntamento quotidiano imprescindibile, per pochissimi la prova provata che l'imprevisto appartiene alla natura delle cose. Ad ogni modo la meteorologia è oggi in grado di prevedere, non con certezza, ma con una certa probabilità, che tempo farà in una determinata zona ed intervallo di tempo. Quanto più lungo è il tempo della previsione tanto più la probabilità è bassa. Come sappiamo lo studio delle temperature dell'aria, l'umidità, la radiazione solare, la pressione atmosferica e il vento è cambiato nel tempo attraverso misurazioni dirette e indirette. I primi satelliti meteorologici ad essere realizzati in Europa furono lanciati nel 1977. Ma prima delle immagini satellitari la svolta epocale è con i computer che permettono di risolvere in tempo reale le complesse equazioni che descrivono l'evoluzione futura dell'atmosfera e che portano allo sviluppo delle “previsioni quantitative. Prima ancora, quindi: prima di stazioni meteorologiche, palloni, sonde, razzi e satelliti meteorologici equipaggiati della necessaria strumentazione, la storia della meteorologia procede con igrometri termometri radiometri, con strumenti che oggi definiremmo analogici e che ancora troviamo nelle case.

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Barometri antichi e moderni

Pensiamo solo al barometro, lo strumento di misura della pressione atmosferica: nasce tra la fine del 1500 e la prima metà del 1600. Ne troviamo ancora oggi tre in commercio. Quello che deriva dal famoso Tubo di Torricelli e che usa il mercurio come indicatore (varia al variare della pressione atmosferica). Il barometro aneroide è invece quello che troviamo di solito nella casa della nonna. Non usa alcun liquido ma un recipiente costruito con berillio e rame che si espande o contrae in base al “peso dell'aria”. Di solito è molto bello, va tarato, non va mai spostato e ogni tanto dovresti picchiettare delicatamente con le nocche del dito il vetro del cruscotto per per ridurre l’aderenza. E poi ci sono i moderni barometri digitali che utilizzano sensori, non vanno picchiettati o tarati ma con la corrente elettrica e possono stare dentro orologi o piccole o grandi stazioni meteorologiche. Possono usare sensori interni ed esterni e all'interno di stazioni meteo connesse a internet hanno anche il compito di fornire dati locali con indicazioni ottenute in tempo reale via satelliti, radar, aerei e altre stazioni per fornire previsioni più accurate.

Dalla meccanica all’internet delle cose

Il climax ascendente che ha investito il barometro è insomma un buon suggerimento per misurare il progresso che ha investito gli strumenti per le previsioni del tempo casalinghi o formato famiglia. Si è passata dalla meccanica al digitale fino all'internet delle cose in un lasso di tempo tutto sommato contenuto. E non è un caso che sul mercato esistano tipologie di oggetti molto distanti tra loro nella concezione che parlano però a un pubblico composito. Per i tecnologici c'è la stazione intelligente che si basa su un sensore esterno wireless misura temperatura, umidità, qualità dell’aria e CO2 e ha pure l'assistente vocale per rispondere alle vostre domande sul tempo. Esistono stazioni meteo professionali dotate per esempio termoigrometro, anemometro e pluviometro che si connettono via Wifi per il controllo da remoto. E sistemi digitali da comodino con sveglia, ora e sensore per la misurazione della temperatura interna. Dalla meccanica alle app, dentro agli strumenti di misurazione delle condizioni atmosferiche c'è davvero un pezzo di storia dell'evoluzione delle tecnologie per la casa.

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