corruzione

Appalti truccati, tre arresti al Comune di Milano

(Agf)

1' di lettura

Tre dirigenti del Comune di Milano sono stati arrestati dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano nell'ambito di un’inchiesta su presunti casi di corruzione che, si legge in una nota della Procura, «hanno consentito, tra l’altro, di pilotare l’aggiudicazione di alcune gare di appalto bandite�dal Comune a favore del Consorzio Milanese scarl e delle imprese sue associate». Sono stati inoltre «accertati due casi di concussione».

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giulia Perrotti e dal pm Luca Poniz, ha portato in carcere Massimilano Ascione, «in qualità di titolare Posizione Organizzativa del Comune di Milano» e due dirigenti, Stanislao Virgilio Innocenti e Armando Lotumolo.

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Sono indagate anche due persone giuridiche per la violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità� delle società per reati commessi dai dipendentiSu disposizione del gip Alfonsa Maria Ferraro sono finiti in carcere, come si legge in un comunicato firmato dal procuratore Francesco Greco.

Si tratta della seconda tranche di un’inchiesta che nel settembre del 2015 aveva portato all'arresto di Giuseppe Amoroso e Angelo Russo, entrambi appartenenti all’epoca «all’Ufficio settore manutenzione del Comune di Milano», di Luigi Mario Grillone, fino al 2011 «direttore del Settore tecnico Scuole e Strutture sociali» e «dipendente di City Life spa», e Marco Volpi, titolare della “Professione Edilizia Srl”. Nell’ambito dell’indagine erano stati anche sequestrati trentadue lingotti d'oro, quasi 520mila euro in contanti, 19 orologi di pregio e oltre 120 monili e oggetti d’oro. Dalla nuova tranche d’indagine sono emersi «diversi casi di corruzione» e risultano indagate anche due società.

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