Inchiesta

Appalto da 66 milioni «condizionato», inchiesta sui big delle società di revisione

Un cartello per l’appalto Consip da 66 milioni finalizzato al supporto e all’assistenza tecnica nell’Audit dei programmi cofinanziati dalla Ue

di Ivan Cimmarusti


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1' di lettura

«Cartello» tra società di revisione per l’appalto da 66 milioni di euro Consip, per l’affidamento del «servizio di supporto e assistenza tecnica per l’esercizio e lo sviluppo della funzione di sorveglianza e Audit dei programmi cofinanziati dall’Unione europea». Gli inquirenti di Roma hanno notificato gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari a dirigenti di Deloitte Consulting, Deloitte & Touche spa, Kpmg spa, Kpmg Advisory spa, Pricewaterhousecoopers spa, Pricewaterhousecoopers Advisory spa, Reconta Ernst & Young spa ed Ernst & Young Financial Business Advisory spa.

«Intesa restrittiva della concorrenza»
Secondo i magistrati le big four della revisione hanno «attuato un’intesa restrittiva della concorrenza contraria all’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea», consistente in una «pratica concordata» per condizionare gli esiti della gara bandita da Consip il 19 marzo 2015. A finire nel mirino degli inquirenti l’appalto da 66 milioni di euro, articolato in nove lotti raggruppati per Regioni e per Amministrazioni centrali.

Turbata libertà degli incanti
Le indagini svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Roma hanno fatto emergere un «centro decisionale condiviso tra le società partecipanti alla gara, nel quale è stata ravvisata la collusione penalmente rilevante» prevista dell’articolo 353 del codice penale, ossia la turbata libertà degli incanti. Sono 14, tra legali rappresentanti, dirigenti e procuratori, ad essere finiti sotto inchiesta.

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