ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa sanità

Appartamento e bonus per attrarre i medici

di Barbara Ganz

2' di lettura

Per primi i territori di montagna hanno intuito l’emergere di difficoltà come la carenza di professionisti nella sanità. E per primi hanno trovato il modo di rispondere. Nel caso dell’Ulss Dolomiti diretta da Maria Grazia Carraro «abbiamo puntato sul far conoscere le opportunità e soprattutto la qualità della vita offerta da questo territorio. E abbiamo dato risposte concrete a chi valutava un trasferimento da noi». A cominciare dal problema casa, molto sentito in una provincia dove gli affitti turistici sono la maggioranza. Primo obiettivo, attrarre medici disponibili a turni di continuità assistenziale per coprire l’intero territorio provinciale. Quando si è trattato di reperire guardie mediche l’Ulss ha aperto una collaborazione con la conferenza dei sindaci. Di fatto, a seguito dell’apertura di più posti nelle scuole di specialità, numerosi medici di continuità assistenziale avevano dato le dimissioni dopo aver intrapreso il percorso di specializzazione. Per rendere attrattivo il territorio e spingere i medici a scegliere le sedi provinciali per l’esperienza di guardi medica, garantendo l’assistenza primaria il più capillarmente possibile, l’Ulss ha proposto un pacchetto completo di appartamento, incentivo economico e formazione. E proprio grazie ai sindaci sono stati individuati degli alloggi da dare in uso ai medici disponibili a coprire almeno due settimane di turni. Gli appartamenti, arredati di tutto il necessario, sono stati individuati nei comuni di San Nicolò Comelico, Cibiana e Falcade. E proprio nei giorni scorsi, in centro a Belluno, è stato inaugurato l’appartamento destinato a medici specializzandi e personale sanitario dell’Ulss Dolomiti che risponde alla necessità di dare loro un punto d’appoggio, quando ci sono i turni e anche quando il traffico turistico o le condizioni meteo rendono difficile muoversi. L’Azienda ha curato la ristrutturazione dell’immobile di proprietà mentre arrendo ed elettrodomestici sono stati donati da AIL Belluno. Ci sono una ampia e moderna cucina, una zona relax con maxischermo, camere singole o doppie per un totale di 11 posti letto, 3 bagni, locali con lavatrice e asciugatrice.

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