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Appello del G20 dei Giovani imprenditori: «Più libero scambio»


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A Buenos Aires il G20 dei Giovani imprenditori

2' di lettura

Dal Summit della G20 Young Entrepreneurs’ Alliance, l’organizzazione che rappresenta i giovani imprenditori dei paesi G20, arriva forte l’invito ai leader mondiali ad assumere una posizione chiara a sostegno del libero scambio e della mobilità internazionale, soprattutto per i giovani imprenditori e le Pmi, vero motore dell’economia e dell’occupazione su scala globale. «Lo scorso anno si è registrato un aumento preoccupante di misure restrittive. Sono una seria minaccia al libero commercio che invece è precondizione essenziale alla creazione di maggiore valore aggiunto e opportunità di miglioramento per la nostra società», sottolinea Bruno Sanguinetti, presidente di Came Joven, organizzatore del summit di Buenos Aires.

La delegazione italiana al G20 dei Giovani imprenditori

Oltre 300 giovani imprenditori under 40 provenienti da tutto il mondo si sono incontrati nella capitale argentina per formulare proposte concrete e attuabili per la creazione di un ecosistema più favorevole alla crescita e allo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. Le proposte del Summit, raccolte nel Final Communiquè, si riassumono in sei raccomandazioni specifiche a sostegno della crescita economica e dell’inclusione sociale. Su formazione digitale e imprenditoriale, mobilità internazionale, tassazione intelligente, sviluppo sostenibile, inclusione sociale e rafforzamento dei network internazionali.
«L’unico modo per raggiungere questi obiettivi è lavorare insieme alla costruzione del mondo di cui abbiamo bisogno come giovani imprenditori e come cittadini responsabili», ha detto Sanguinetti. «Ecco perché, come imprenditori ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra opinione».

Il summit 2018 ha registrato la presenza di importanti speaker tra rappresentanti politici argentini, come l’ambasciatore Pedro Villagra Delgado, sherpa argentino al G20, e il segretario nazionale con delega all’imprenditoria e alle Pmi, Mariano Mayer. Numerosi anche gli imprenditori a partire dal presidente del B20 Daniel Funes de Rioja. L’Italia ha partecipato al summit con una nutrita delegazione di Giovani imprenditori di Confindustria: «Condividiamo profondamente la necessità di dare nuovo impulso al commercio internazionale, un driver essenziale per raggiungere gli obiettivi di crescita del G20 e per dare maggior risalto all’idea di un’economia globale sempre più sostenibile e inclusiva», afferma Alessio Rossi Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, rimarcando l’ottimo lavoro svolto dai delegati italiani al summit guidati dal Vice Presidente Nicola Altobelli.

A margine del Summit Altobelli ha commentato: «Sosteniamo che l’imprenditoria giovanile possa giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’economia globale. Per farlo ha bisogno di fattori abilitanti che favoriscano la crescita dimensionale delle imprese e incoraggino gli investimenti privati. Proprio come esposto nel Final Communiquè, crediamo che il libero mercato, un rinnovato sistema educativo che favorisca il trasferimento tecnologico e un sistema di tassazione più semplice e favorevole alla crescita di Pmi e start-up, siano le direttrici di sviluppo essenziali per affrontare le sfide della globalizzazione, in un’ottica più sostenibile e inclusiva. Per questo - continua Altobelli - come delegazione italiana abbiamo sostenuto con forza che il prossimo summit dei giovani imprenditori in programma in Giappone a maggio 2019, si concentri sui nuovi modelli di business che puntano ad avere un impatto positivo sulla società e sul territorio».

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