COMUNICATO CONGIUNTO

Appello delle imprese: utilizzare subito tutte le risorse Ue

L’appello è indirizzato a Governo, Parlamento e forze politiche. Ed è espresso con un comunicato stampa congiunto Abi, Alleanza delle cooperative italiane, Ance, CIA - Agricoltori italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria e Copagri

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Da sinistra a destra, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (foto Ipp)

L’appello è indirizzato a Governo, Parlamento e forze politiche. Ed è espresso con un comunicato stampa congiunto Abi, Alleanza delle cooperative italiane, Ance, CIA - Agricoltori italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria e Copagri


1' di lettura

Appello delle imprese a Governo, Parlamento e forze politiche: utilizzare subito tutte le risorse Ue. Non farlo, è il messaggio, sarebbe «una scelta non comprensibile e comporterebbe una grave responsabilità verso il Paese».

La nota: «piano di rilancio della Commissione Ue rilevante e positivo»
«Il piano di rilancio presentato dalla Commissione europea - si legge in un comunicato stampa congiunto Abi, Alleanza delle cooperative italiane, Ance, CIA - Agricoltori italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confindustria, Copagri - è rilevante e positivo, anche considerato l’ammontare delle risorse che potrebbero essere destinate all’Italia. La cui disponibilità non è però immediata. Il negoziato richiederà, infatti, ancora alcuni mesi, così come sarà necessaria la presentazione da parte del nostro Governo di un solido e credibile piano di riforme per accedere alle risorse».

«Stato drammatico della nostra economia»
«Lo stato drammatico e le prospettive molto incerte della nostra economia richiedono interventi forti e immediati per sostenere la domanda di imprese e famiglie e rilanciare gli investimenti pubblici. Per questo esortiamo - si legge nel documento - il Governo, il Parlamento e le forze politiche a utilizzare fin da subito tutte le risorse e gli strumenti che l'Europa ha già messo a disposizione, a partire dai fondi per sostenere i costi diretti e indiretti dell'emergenza sanitaria. Non farlo sarebbe una scelta non comprensibile e comporterebbe una grave responsabilità verso il Paese, i suoi cittadini, le sue imprese».

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