cancro

Appello su Nature: «Mappiamo i punti deboli dei tumori»

Obiettivo: costituire la “Cancer Dependency Map” dei geni da cui dipende la sopravvivenza dei tumori per farne un bersaglio di farmaci. Tra i promotori anche Francesco Iorio, bioinformatico, group leader del Centro di ricerca in Biologia computazionale dello Human Technopole

di Francesca Cerati

Immagine di organoidi di tumori (Credits: Wellcome Sanger Institute)

2' di lettura

Scienziati di alcuni tra i più importanti centri di ricerca genomica del mondo lanciano un appello per costituire la “Cancer Dependency Map”, una mappatura dei geni da cui dipende la sopravvivenza dei tumori per farne un bersaglio di farmaci. L'appello, pubblicato su Nature, vede tra i suoi promotori anche Francesco Iorio, bioinformatico, group leader presso il Centro di ricerca in Biologia computazionale dello Human Technopole e team leader presso il Wellcome Sanger Institute.

Come spiegano i promotori, per trovare il punto debole genetico di ogni tipo di tumore è necessario analizzare un'enorme mole di dati e coinvolgere il più vasto numero di istituzioni scientifiche e ricercatori in tutto il mondo.

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L'obiettivo finale del progetto è sviluppare nuovi farmaci, o individuare tra quelli già esistenti i più adatti per agire sui geni da cui dipendono le funzioni indispensabili alla sopravvivenza del tumore. Un risultato che, secondo le stime, si potrà ottenere “spegnendo” 20.000 geni e valutando l'attività di 10.000 farmaci in almeno 20.000 modelli di cancro. I ricercatori calcolano che servirà un investimento di 30-50 milioni di dollari in un decennio per realizzare il progetto.

Human Technopole sarà il primo istituto di ricerca italiano ad aderire a questo progetto, focalizzando la ricerca sui tumori del cervello e sui metodi computazionali

Come spiega Iain Mattaj, direttore dello Human Technopole, «quasi 15 anni fa scienziati e medici hanno deciso di caratterizzare i genomi dei tumori di migliaia di pazienti attraverso progetti su larga scala come il Cancer Genome Atlas e l'International Cancer Genome Consortium. Ma meno di un quarto delle persone con i tumori più comuni beneficia oggi della medicina di precisione - continua - Per questo abbiamo deciso di aderire al progetto. Allo Human Technopole ci focalizzeremo sui tumori cerebrali».

«Il nostro obiettivo è audace - dice Francesco Iorio -: vogliamo valutare in laboratorio l'effetto dei farmaci e dell'intervento sui geni in ogni possibile tipo di cancro e rendere i dati accessibili ai ricercatori e agli esperti di intelligenza artificiale di tutto il mondo. Finalmente le tecnologie che oggi abbiamo a disposizione, dall'editing del genoma con la tecnologia Crispr-Cas9 all'informatica, rendono possibile questa sfida. A condizione però di avere risorse e ricercatori a sufficienza: per questa ragione oggi lanciamo questa “chiamata alle armi” ai nostri colleghi e a possibili finanziatori. Il contributo dei bioinformatici sarà molto importante: non solo perchè solo grazie ai computer saremo capaci di leggere, conservare ed elaborare l'enorme mole di informazioni derivanti da questo progetto, ma anche perché dovremo fare in modo che tutti i centri coinvolti raccolgano dati secondo standard appositamente creati che li rendano comparabili tra loro e integrabili».

La fase pilota del progetto è già partita con l'analisi di decine di tipi di tumori, portando alla scoperta di più di 30 bersagli farmacologici su cui sono già stati avviati studi clinici. Lo studio partirà allargando, rispetto alla fase pilota, la gamma di farmaci e manipolazioni genetiche da testare.

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