Tecnologia

iPhone diventa un Pos: Apple abilita il telefono a ricevere pagamenti contactless

Con la prossima beta di iOS, sarà possibile usare lo smartphone della casa di Cupertino come Pos, senza la necessità di avere hardware aggiuntivo. Per ora la funzione sarà abilitata negli Usa, ma entro fine anno dovrebbe arrivare anche in Europa

di Biagio Simonetta

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3' di lettura

La notizia era nell'aria da giorni, e nelle ultime ore è arrivata l'ufficialità: con un aggiornamento di iOS in arrivo in versione beta, gli iPhone diventeranno a tutti gli effetti dei Pos, abilitati ad accettare pagamenti tramite Apple Pay, carte di credito e di debito contactless e altri portafogli digitali senza il supporto di alcun altro hardware.
Una svolta, per il mondo degli smartphone in generale. Perché di fatto disegna un futuro tracciato, con i Pos che potrebbero diventare di colpo inutili, sostituiti da quello che un tempo era considerato solo un telefonino e che invece è espressione dei più recenti progressi in ambito digitale.

«Tap to pay» per modelli dall’XS in poi

La società di Cupertino ha reso noto che la funzione Tap to Pay sarà resa disponibile alle piattaforme di pagamento e agli sviluppatori di app per integrarsi nelle loro app iOS e offrire l'opzione di pagamento ai clienti aziendali. Con questa funzione, i commercianti saranno in grado di accettare pagamenti dai clienti semplicemente chiedendo loro di avvicinare all'iPhone il dispositivo di pagamento (che sia un altro smartphone, un wearable o una carta contactless).

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Gli iPhone abilitati a questa nuova funzione saranno quelli dal modello XS in poi, con un'app apposita che comparirà di default sullo smartphone una volta installato l'aggiornamento di iOS. Per ora Tap to Pay sarà abilitata solo negli Stati Uniti, a partire dalla prossima primavera, grazie all'accordo fra Apple e Stripe Inc. Ma da Cupertino hanno evidenziato come una diffusione più capillare, con altre piattaforme di pagamento, avverrà entro fine anno.

La tecnologia che trasformerà gli iPhone in Pos è la già nota Nfc, fino ad oggi usata da Apple Pay (e servizi simili) per i pagamenti in uscita. Ed è la stessa che utilizzano la maggior parte dei Pos presenti nei negozi abilitati ai pagamenti contactless.

Connessioni criptate, non serve altro hardware

«Con Tap to Pay su iPhone, i dati di pagamento dei clienti sono protetti dalla stessa tecnologia che rende Apple Pay privato e sicuro. Tutte le transazioni effettuate utilizzando Tap to Pay su iPhone sono criptate ed elaborate utilizzando il Secure Element, e come con Apple Pay, Apple non sa cosa viene acquistato o chi lo sta comprando» hanno precisato da Cupertino. La stessa azienda californiana ha spiegato che «nessun hardware aggiuntivo è necessario per accettare pagamenti contactless attraverso Tap to Pay su iPhone, così le aziende possono accettare pagamenti da qualsiasi luogo in cui fanno affari», aggiungendo che lavoreranno «a stretto contatto con le principali piattaforme di pagamento e gli sviluppatori di app nel settore dei pagamenti e del commercio per offrire Tap to Pay su iPhone a milioni di commercianti».

Una spina nel fianco per i produttori di hardware dedicati

Tap to Pay su iPhone funzionerà con le carte di credito e di debito contactless delle principali reti di pagamento, tra cui American Express, Discover, Mastercard e Visa. Chiaramente, questa nuova funzionalità potrebbe avere un impatto non secondario sul business di aziende come Block Inc., che negli Stati Uniti produce hardware per pagamenti contactless per negozi e aziende. E lo stesso potrebbe avvenire in Europa non appena il servizio arriverà a queste latitudini. Anche perché è assai improbabile che i competitor di Apple (da Samsung a Google, che ha di recente lanciato i suoi nuovi Pixel) decidano di non seguire la strada tracciata da Cupertino.


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