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Apple ha guadagnato l’86% in un anno. I quattro eventi da tenere d’occhio nel 2020

Il titolo della mela morsicata ha superato la soglia dei 290 dollari. Ma per molti analisti potrebbe salire ancora di 50-100 dollari nei prossimi mesi

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam

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Il titolo della mela morsicata ha superato la soglia dei 290 dollari. Ma per molti analisti potrebbe salire ancora di 50-100 dollari nei prossimi mesi


4' di lettura

NEW YORK - Quello che si è appena concluso è stato un anno da incorniciare per Apple. Le azioni a Wall Street hanno guadagnato l’86% da gennaio, migliore performance del Dow Jones nell’anno, e migliore performance da dieci anni per la società di Cupertino. Sono arrivate a superare la soglia dei 290 dollari. Molti investitori si chiedono dove può arrivare il titolo della casa della mela morsicata, date le attuali elevate quotazioni.

L’obiettivo 400 dollari
Gene Munster, fondatore e ceo della società di investimento Loup Ventures, sostiene che nel 2020 possa ancora crescere di 100 dollari. «Le azioni potrebbero salire il prossimo anno da 350 a 400 dollari», sostiene l’analista tech. Nell’ultimo consensus degli analisti raccolto da S&P Global Market Intelligence prevalgono le indicazioni ottimistiche: 20 “buy”, 5 outperform, 14 hold, 1 underperform, 5 sell. new york

I quattro eventi da monitorare
Quattro eventi potrebbero condizionare l'andamento della società nel 2020. Il primo riguarda un conflitto interno con gli azionisti. Alla prossima assemblea annuale degli azionisti, a fine febbraio, la società sarà chiamata da alcuni attivisti a pronunciarsi su come intende rispondere in futuro alle richieste dei governi o di altri gruppi volti a limitare la libertà di espressione o l'accesso alle informazioni.

Lo stop alle 600 app non gradite
C’è un'ombra sull'operato di Apple che riguarda le proteste dei manifestanti pro-democrazia di Hong Kong. A luglio la società ha annunciato di aver rimosso dal suo App Store oltre 600 applicazioni seguendo le richieste di governi stranieri: l'80% di queste app sono state rimosse dall'App Store nella Cina mainland.

L’autocensura su Hong Kong
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione di Apple a ottobre, accogliendo le pressioni del governo cinese, di eliminare dal suo negozio online anche l’applicazione di mapping HKMapLive che permetteva in tempo reale ai residenti e ai manifestanti di monitorare gli spostamenti della polizia per evitare i blocchi e gli attacchi con manganelli e lacrimogeni. Tim Cook, amministratore delegato di Apple, ha spiegato la decisione dicendo che l’app veniva utilizzata per colpire la polizia e, genericamente, perché «violava la legge di Hong Kong».

Critiche bipartisan al Congresso
La posizione ha attirato critiche dal Congresso degli Stati Uniti. Legislatori americani dei due principali partiti, come la democratica Alexandria Ocasio-Cortez o il repubblicano Marco Rubio hanno firmato una lettera aperta indirizzata a Cook in cui criticano la decisione di oscurare le app su richiesta dei governi stranieri. La Cina è un importante mercato di vendita e produzione per Apple.

Le risposte da dare agli attivisti
Gli azionisti attivisti che fanno capo all'associazione di consumatori SumOfUs hanno presentato alla Sec una proposta per confrontarsi con i vertici della società durante la prossima assemblea su questo tema. Tenteranno di ottenere una dichiarazione di impegno pubblica di Apple sul rispetto della libertà di espressione e di manifestare. Non si tratta di una questione di lana caprina, come apparentemente potrebbe sembrare. L'autorità di borsa americana ha rigettato la richiesta di Apple di eliminare la proposta degli attivisti dai punti all'ordine del giorno della prossima assemblea. Apple dovrà dunque rispondere a SumOfUs.

A rischio il rating di sostenibilità Esg
La risoluzione sui diritti umani che verrà presentata alla prossima assemblea rischia di danneggiare il rating di Apple in materia ambientale, sociale e di governance, i criteri denominati Esg. Gli investitori istituzionali considerano con sempre maggiore attenzione le pratiche ambientali e il rispetto dei diritti umani come parametri determinanti nelle loro scelte di investimento, per misurare i guadagni e la sostenibilità nel tempo dei titoli delle varie società.

Tra le società con gli standard più elevati
Apple è tra le società che ha gli standard più elevati in materia, prima almeno dello scivolone dell’autocensura della app di mapping a Hong Kong. «Assecondando le richieste del regime cinese, Apple sta aiutando anche la brutale repressione degli uiguri, dei tibetani e di altri attivisti sui diritti umani», ha detto Sondhya Gupta, uno dei dirigenti di SumOfUs. «La nostra mozione costringerà Apple ad essere responsabile per l'impatto delle sue decisioni sulla vita di persone innocenti. Fino a quando la società non cambierà il modo in cui opera in Cina, rimarrà complice di alcune delle più brutali violazioni attuali dei diritti umani nel mondo».

Gli iPhone 5G
Gli altri eventi, questa volta tecnologici, che nel prossimo anno potranno condizionare l’andamento in borsa di Apple sono la presentazione dei nuovi iPhone con connettività 5G – si parla di quattro modelli che dovrebbero arrivare in autunno – pronti a navigare con le reti super veloci.

La realtà aumentata
Apple presenterà novità sulla tecnologia 3D e la realtà aumentata con il nuovo iPad Pro che verrà lanciato nella prima metà del 2020. L'apparecchio avrà un nuovo sistema di sensori 3D e di riconoscimento facciale, secondo le anticipazioni di Bloomberg.

Il record dei servizi
Per la società dell'iPhone, in ultimo, il 2020 sarà l'anno in cui verrà segnato il record degli abbonamenti e dei ricavi per i suoi servizi online, superando la soglia dei 50 miliardi di fatturato.

I target finanziari
A inizio 2017 Apple aveva fissato l’obiettivo, che allora sembrava ambizioso, di raddoppiare in quattro anni i ricavi della divisione servizi. L’obiettivo con elevata probabilità verrà raggiunto con un anno di anticipo, considerando che nel 2019 la società ha raggiunto i 46,3 miliardi di dollari di fatturato da questo ramo di azienda, sempre più importante per i conti del gruppo. Gli abbonamenti guidano la crescita dei servizi.

500 milioni di abbonati
Il Cfo Luca Maestri ha già fatto sapere che la società prevede nei primi mesi del 2020 di raggiungere l'obiettivo dei 500 milioni di abbonati ai suoi servizi online. «Data la continua forza e slancio in questa parte del business, ora prevediamo che il numero di abbonamenti pagati supererà mezzo miliardo nel 2020», ha detto Maestri. Alla fine del terzo trimestre Apple aveva raggiunto 450 milioni di abbonati. I nuovi sottoscrittori, da otto trimestri consecutivi, crescono di 30 milioni ogni tre mesi. Dieci milioni di abbonati in più al mese.

Per approfondire:
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