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Apple Arcade, ecco i dieci migliori giochi da scaricare. La guida

Apple Arcade è rassicurante e visionario. L’abbonamento per i videogiochi degli utenti della Mela sembra progettato per due classi sociali precise: genitori che vogliono mettere in mano ai loro figli giochi di qualità (e senza pubblicità invasive). E i gamer più intellettualoidi

di Luca Tremolada


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3' di lettura

Apple Arcade è rassicurante e visionario. L’abbonamento per i videogiochi gli utenti della Mela sembra progettato per i genitori che vogliono mettere in mano ai loro figli giochi di qualità e senza pubblicità invasive e per i gamer più intellettualoidi che cercano qualcosa di nuovo (e di bello). Mancano all’appello i giocatori seriali e modaioli, quelli, per intenderci, che si intestardiscono su titoli di massa come Fortnite o Brawl Stars e che quindi non hanno bisogno (e tempo) per provare altri giochi. Arcade è disponibile a 4,99 euro al mese. Su tutti i device dell'azienda di Cupertino: dall'iPhone alla Apple TV (su piccolo schermo è possibile abbinare il controller di Ps4 e Xbox One).

Inotre con un solo abbonamento possono giocare sei persone a patto di appartenere allo stesso nucleo famigliare. Attualmente sono disponibili più di 60 giochi ma si arriverà a quota 100 entro la fine dell’autunno. È possibile giocarli tutti, per tutto il tempo che si vuole, fintanto che si è abbonati.Ecco una selezione dei migliori titoli disponibili ad oggi.

Assemble with Care

Assemble with Care. Loro sono quelli di Monument Valley, uno dei migliori titoli su smartphone. Nel gioco sei Maria, giovane e vintage allo stesso tempo e con una qualità: Maria aggiusta tutto, dai videoregistratori ai mangianastri. Vi troverete a rimettere il nastro magnetico alle vecchie musicassette con la biro o a infilare pile dentro una videocamera. Ogni oggetto racconta la storia di chi lo ha portato a riparare. È in definitiva una esperienza perfetta per raccontare a un bambino come si viveva nell’era analogica.

Sayonara wild hearts

Sayonara Wild Hearts. Prendete un rihytm game alla “Temple Run” dove si corre e si prendono monetine. Aggiungete una colonna sonora di musica elettronica da urlo, uno stile grafico al neon preciso e una battaglia a colpi di danza classica e avrete un titolo davvero unico nel suo genere.

Overland

Overland. È un survival game, uno strategico a turni, di quelli che andavano di moda su Pc negli anni Novanta. Siete in auto e dovete sopravvivere all’apocalisse recuperando taniche di benzina e sfuggendo da mostri con spuntoni sulla testa. Funziona tutto e bene, vai avanti per scoprire dove terminerà il viaggio. Terminerà il viaggio? 

Where Cards Fall

Where Cards Fall. Non è per tutti. Si usano le carte da gioco per costruire ponti, passaggi e strutture. È un rompicapo poetico e rilassante, forse non molto difficile ma geniale per alcune intuizioni. Sullo sfondo un mini-romanzo di formazione di un ragazzo.

Cricket Through the Ages

Cricket Through the Ages. Loro sono quelli di Devolver Digital, una sorta di Monty Phyton del videogame. Non è un gioco classico ma una gag fatta a forma di videogioco che strappa qualche risata a grandi e piccini. Infatti è perfetto per giocarci con un bambino piccolo.

What the golf?

What the Golf? Non c’entra niente con lo sport. Siamo più dalle parti di Katamari Damacy nell’estetica. Tra omaggi ai personaggi della storia del videogame e trovate fuori di testa avete di fronte uno dei titoli più divertenti di ques’anno. Si ride moltissimo, anche con un bambino.

Oceanhorn 2: Knights of the Lost Realm

Oceanhorn 2 Knights of the Lost Realm. È vero che assomiglia molto lo stile di The Legend of Zelda ma alle action adventure non puoi chiedere di meglio. Da rilevare qualche difetto di troppo nei combattimenti ma il senso di esplorazione di questo titolo è da primi della classe.

Frogger in toy town

Frogger in Toy Town. Un classicone che però non ha nulla di classico. Non è immediato nei comandi ma più originale di un remake che avrebbe scontentato tutti. Per chi è nostalgico ma non così nostalgioco da volere rigiocare i giochi degli anni Ottanta.

Stela

Stela. Ricorda Inside di Playdead. Parliamo quindi di uno dei più affascinante e profondi platform della storia del videogioco. Nessun accenno alla trama ma un senso di cupezza che mette subito ansia. Una volta superata la prima ora di gioco l’esperenza acquista una personalità propria.

Skate City

Skate City. Erano un po’ di anni che non circolavamo giochi sullo skate e sulla cultura urbana che li occompagna. Il titolo di Snowman è fedele a quello stile, ben fatto e si gioca bene anche con i controlli touch di iPhone e iPad.

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