dati trimestrali

Apple, bilancio da record con smartphone, pc e servizi

Per il colosso hi-tech americano utili trimestrali per azione pari a 4,55 dollari (+19%). Giù le guidance per eBay. Bene invece Starbucks che nei prossimi tre mesi potrebbe però scontare gli effetti del coronavirus

di Marco Valsania

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Per il colosso hi-tech americano utili trimestrali per azione pari a 4,55 dollari (+19%). Giù le guidance per eBay. Bene invece Starbucks che nei prossimi tre mesi potrebbe però scontare gli effetti del coronavirus


4' di lettura

Apple da record. Nell'ultimo trimestre torna far crescere i profitti, batte ogni attesa di performance e prevede una continua marcia del business oltre le previsioni. Grazie anzitutto al brillante andamento riportato nei gadget indossabili, nelle apps e nei servizi in generale.
Il colosso hi-tech americano ha sollevato il sipario su utili trimestrali per azione pari a 4,55 dollari (+19%) e su un fatturato salito del 9% a 91,8 miliardi di dollari, in netto rialzo dagli 84,3 miliardi di un anno prima. I profitti netti sono balzati a 22,2 miliardi dai 19,9 l'anno precedente.

Gli iPhone hanno ancora mostrato un solido aumento dell’8%, a 56 miliardi di dollari da meno di 52 miliardi. Le entrate dai servizi, sempre piu' importanti, sono tuttavia levitate del 17% a 10,8 miliardi di dollari. I gadget indossabili, altro motore di entrate, hanno fatto segnare 7,3 miliardi. Nel dopo mercato il titolo ha guadagnato quasi il 3% dopo essere gia' salito di altrettanto durate la seduta. Il chief executive Tim Cook, che con l'innovazione ha anche enfatizzato risparmi sui costi, ha dichiarato di essere “entusiasta” dei risultati, anzitutto del record dei ricavi.

La società di Cupertino era attesa a un exploit nell'ultimo trimestre di fine 2019, il primo fiscale per l'azienda, capace di nuovi massimi storici. Il trimestre è stato il primo periodo intero per le vendite del nuovo iPhone 11 e tiene anche conto del lancio del servizio di streaming Tv, Apple TV+. FactSet aveva pronosticato in media utili per azione pari a 4,54 dollari e un giro d'affari 88,48 miliardi. Gli analisti avevano anche previsto entrate record di 62 miliardi di dollari nel trimestre in corso, tradizionalmente tra i piu' deboli del gruppo. Apple ha ora previsto di fare ancora meglio, tra i 63 e i 67 miliardi.

Sotto osservazione nei conti era sia la tenuta dell’iPhone, che resta il prodotto di punta, iconico e macina di gran parte dei profitti e vendite, che la transizione crescente verso il successo di servizi e di gadget indossabili. Una transizione considerata indispensabile per rispondere alla saturazione del mercato degli smartphone, compresa una frenata dell'iPhone.

Nell'ultimo anno fiscale terminato a settembre Apple aveva già messo a segno una crescita delle entrate da servizi del 17% (era astata del 19% nello stesso periodo dell'anno precedente). Grazie allo streaming, ancora debole nel contenuto ma in abbonamento al competitivo prezzo di 4,99 dollari al mese, come anche a una nuova carta di credito lanciata con Goldman Sachs e a servizi di videogiochi, ha adesso preseguito la marcia in questo segmento. Nei gadget indossabili, il successo maggiore è arriso agli AirPods, già reduci da sei miliardi di dollari di vendite nello scorso anno fiscale, un quarto del totale del business.

Interrogativi significativi non mancano. Riguardano in particolare la presenza geografica. La Cina in particolare, che e' uno dei suoi principali mercati e parte integrante della sua enorme catena di fornitori. Apple ha registrato una crescita del 3% in Cina. Qui incognite esistono pero' adesso sul futuro, con il nervosismo che serpeggia per l'impatto economico e commerciale dell'epidemia del nuovo coronavirus di Wuhan. L'economia cinese era gia' sotto pressione per indebolimenti della crescita e le ripercussioni dell'epidemia potrebbero farsi sentire. Le societa' inernazionali con significativa esposizione alla potenza asiatica sono considerate a rischio.

Apple è tuttavia arrivata al nuovo bilancio con alle spalle una forte spinta e fiducia da pate degli investitori. A Wall Street aveva già guadagnato il 2,8% nel corso della seduta, anticipando risultati finanziari positivi e tornando attorno 1.400 miliardi di dollari di market cap, leader nella classifica dei valori di Borsa. È salita di oltre il 100% nell'ultimo anno. La sfida sarà continuare a reggere e a correre: anche se numerosi analisti mantengono una raccomandazione di acquisto sul titolo, non mancano timori di correzioni al ribasso. Oggi viaggia a multipli pari a 27 volte gli utili riportati, rispetto alla media di 16 negli ultimi cinque anni.

I conti del quarto trimestre dell’anno di eBay, invece, hanno oltrepassato le attese degli analisti ma l’azienda ha fornito una guidance deludente per i successivi tre mesi. Negli ultimi tre mesi dell’anno, eBay ha visto gli utili scivolare a 558 milioni di dollari (0,69 dollari ad azione) dai 763 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato è diminuito del 2% a 2,82 miliardi di dollari dai 2,90 miliardi messi a segno l’anno prima. Le attese erano per un utile ad azione pari a 0,57 dollari ad azione su vendite pari a 2,80 miliardi di dollari. Per il primo trimestre del 2020 è atteso un giro d’affari pari a 2,55-2,60 miliardi di dollari, contro le stime di 2,64 miliardi di dollari.

Diversamente i numeri di Starbucks relativi al primo trimestre dell’anno fiscale 2020 hanno oltrepassato le attese di Wall Street, ma gli analisti temono per l’impatto del coronavirus dalla Cina dopo che l’azienda ha detto che ha temporaneamente chiuso oltre metà dei suoi punti vendita nel Paese asiatico. Nei tre mesi al 29 dicembre, Starbucks ha visto gli utili salire a 861 milioni di dollari, o 0,74 dollari ad azione, da 761 milioni di dollari, o 0,61 dollari ad azione, dello stesso periodo dell'anno precedente.

PER APPROFONDIRE: Amazon e Apple, campioni di business con visioni del mondo opposte

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