TELENOVELA HI-TECH

Apple car, anche Nissan smentisce contatti con la Mela di Cupertino

La casa giapponese dichiara di non essere stata contatta da Apple

(REUTERS)

3' di lettura

Prosegue la telenovela della Apple Car. Ai giornali finanziari inglesi e americani l’iptesi di una macchina, elettrica della mela deve piacere tanto e così dopo le smentite arrivate da Hyundai su una presunta parntership Apple-Hyundai lanciata da Wsj e altri media arriva, puntuale, anche quella di nissan che risponde all seguito della notizia riportata dal Financial Times, secondo la quale la casa giapponese sarebbe stata contattata da Apple per lavorare congiuntamente al progetto Titan di EV a guida autonoma, con le due società che avrebbero intrattenuto brevi discussioni, conclusesi a causa della riluttanza della Casa giapponese a diventare un assemblatore per il gigante di Cupertino, l'agenzia di stampa Reuters ha riportato una dichiarazione di Nissan che nega le trattative. «Non siamo in trattative con Apple. Tuttavia, Nissan è sempre disponibile ad esplorare collaborazioni e partnership per accelerare la trasformazione del settore» ha dichiarato una portavoce di Nissan Motor Corporation dal quartier generale di Tokyo, rifiutandosi di commentare le indiscrezioni.

Sul finire del 2020, sono rinate le voci su una ipotetica auto di Apple che di fatto hanno avviato un sequel della telenovela di 5 anni fa e finita con lo smantellamento del non ben chiaro progetto titan di Apple. La mela, che deve affrontare la sua prossima evoluzione poiché non può vivere di iPhone (il mercato degli smartphone è meno effervescente di una volta) starebbe riconsiderando l'idea di produrre un'auto elettrica di massa entro il 2024. La vettura sarebbe equipaggiata di una batteria “made in Cupertino” con una grande autonomia.

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A guidare il team di progettisti sarebbe Doug Field con un passato in Tesla. Esiste sempre la possibilità che Apple decida come in passato di ridurre lo scopo dell'ennesimo progetto ad un solo sistema di guida autonomo da integrare con auto prodotto da produzioni tradizionali come nel caso di Apple CarPlay e non una propria auto. Da Apple per il momento nessun commento sulla vicenda.

Un'auto non è propriamente uno smartphone 

Realizzare un'auto da zero, ma soprattutto produrla in grandi numeri rappresenta da sempre anche per Apple che pur essendo in grado di produrre centinaia di milioni di gadget elettronici ogni anno con parti provenienti da tutto il mondo, non ha mai realizzato un'auto che quanto a complessità è notevolmente più difficile da assemblare. Per fare una macchina puoi avere tutti i soldi del mondo, ingegneri prelevati dalle migliori aziende ma il tempo non lo puoi comprare. Non puoi saltare le tappe dello sviluppo di un oggetto complesso ben di più di un telefonino. Neanche se sei Tim Cook. Neanche se sei una Apple «magica e meravigliosa». Tuttavia Apple con tutta la cassa che ha qualora decidesse di fare la mossa certo azzardata di entrare nel settore automotive, potrebbe comprare con poco sforzo una casa automobilistica, oltre che ovviamente andare da un costruttore e chiedere aiuto, magari anche alla Magna che produce auto per molti brand

E' anche vero come molti sostengono che se c'è marchio che avrebbe le risorse per farlo, ma l'automobile è tutt'altro cosa di uno smartphone.

L'incognita su come produrre un'auto di massa

Non è neppure chiaro chi assemblerebbe un'auto a marchio Apple, ma le stesse fonti hanno affermato di aspettarsi che il brandi di Cupertino si potrebbe affidare ad un partner di produzione per produrre la sua vettura. La futura auto di Apple sempre che il progetto abbia davvero un seguito nei prossimi anno potrebbe essere dotata anche di sensori lidar per la scansione delle distanze sulla base della guida autonoma. Alcuni sensori addirittura potrebbero essere derivati dai lidar che sono stati sviluppati da Apple e che equipaggiano i più recenti iPhone 12 Pro e iPad Pro presentati proprio nei mesi scorsi.

Batterie innovative molto più sicure delle attuali?

Per quanto riguarda la batteria dell'auto, come detto, Apple prevede di utilizzare un design del tipo monocellulare in grado di riempire le singole celle della batteria e liberare così spazio all'interno del pacco di accumulatori eliminando sia i sacchetti che i moduli che contengono i materiali della batteria. Grazie al nuovo design all'interno della batteria si potrebbe ottenere un'autonomia più lunga. Apple starebbe testano al riguardo una soluzione chimica al litio ferro fosfato a prova di surriscaldamento e quindi più sicura delle attuali batterie agli ioni di litio. Ma il condizionale resta d'obbligo... perché la feke news è in agguato

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