La Mela e l’auto

Apple Car, cupertino cerca accordi con CATL e BYD per batterie di nuova generazion

Il gigante dell'hitech sarebbe in trattative coi fornitori di batterie CATL e BYD che potrebbero aiutarlo a mettere in produzione un veicolo elettrico

di Corrado Canali

(Afp)

2' di lettura

Apple mette nel mirino le nuove batterie come una delle pregiudiziali per dare il via al progetto (al momento solo ipotetico) di un’auto elettrica.
Pare, secondo indiscrezioni che la casa di Cupertino voglia utilizzare gli accomulatori al litio-fosfato di ferro ancora in gestazione. Si tratta di una soluzione che anche Tesla sta valutando anche per il fatto che sarebbero molto più economiche vista la maggiore disponibilità del ferro in circolazione, ma come controindicazione offrono un’autonomia ridotta.
Un punto fermo, almeno con CATL, sarebbe l’insistenza di Apple per la realizzazione di un sito produttivo negli Usa ma il produttore di batterie è scettico sulla base delle tensioni tra gli Usa e il governo cinese.

L'autonomia centrale nel progetto dell'EV di Apple

Apple non ha ancora confermato ufficialmente i suoi piani per la sua futuribile auto elettrica, ma il ceo del brand, Tim Cook ha di recente sottolineato quale sia l'importanza dell'autonomia, di qui la necessità di disporre di batterie ai massimi livelli in tal senso. Il gigante dell’industria tecnologica si sta nel frattempo preparando a concludere una joint venture con il nuovo soggetto gestito da Magna International e LG per quanto riguarda i motori elettrici. Se Apple davvero deciderà di dare il via al progetto non sarà il solo produttore di smartphone a metterlo in cantiere.

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Apple come i produttori cinesi di smartphone

Diversi band di smartphone in particolare cinesi come ad esempio Xiaomi e Oppo hanno, infatti, espresso da diverso tempo l’intenzione di entrare nel settore della mobilità del futuro. Secondo quanto riferito da diversi analisti vicini al brand californiano, Apple avrebbe già fissato una scadenza al riguardo che dovrebbe essere il 2024 per l'eventuale avvio della produzione di uno o anche più veicoli destinati al trasporto di passeggeri. Una scelta ancora non fatta per molte ragioni comprese le tante resistenze all'interno che spingono, invece, per abbandonare definitivamente un'impresa considerata rischiosa.

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