operazione da 100 milioni

Apple compra Asaii, intelligenza artificiale che prevede la musica che «tira»

di Francesco Prisco


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I Kraftwerk profetizzarono la musica prodotta dall’intelligenza artificiale. Ora Apple rileva Asaii, app di machine learning (Ap)

2' di lettura

«We are the robots», cantavano i Kraftwerk, pionieri della musica elettronica travestiti da androidi. Era la fine degli anni Settanta e in quel di Düsseldorf s’immaginavano un futuro di musiche prodotte direttamente dalle macchine. Quel futuro, a quanto pare, è più vicino di quanto potremmo essere portati a pensare: Apple ha appena rilevato Asaii, startup di San Franisco che ha sviluppato tecnologie di machine learning per analizzare le tendenze musicali. Asaii «scopre, traccia e gestisce i talent usando il machine learning». Funzione che potrebbe rivelarsi molto utile per i consigli di Apple Music. E non solo.

A cosa serve Asaii
Si tratta di una piattaforma automatica che aggrega e analizza tutti i dati relativi all’ascolto di musica presenti sul web. Laddove per web si intendono applicazioni che ormai vivono di musica Spotify, SoundCloud, Twitter, Facebook e Instagram per non parlare di YouTube. Tre i potenziali ambiti di applicazione: artists & repertoire, ossia la gestione di artisti e repertorio da parte delle etichette discografiche; booking & promoting, ossia l’organizzazione dei concerti e la vendita dei biglietti; marketing & pr, ossia la promozione. Degli artisti che producono musica e delle aziende di altri settori attraverso la musica. Attraverso le analisi di Asaii, insomma, se sei un discografico o un promoter puoi comprendere quanto «performa» in termini l’artista sul quale hai investito. Se produci automobili, abbigliamento e cibo, poi, puoi comprendere su quale artista strutturare una campagna promozionale. All’interno del «pacchetto» Apple Music, le funzioni di Asaii offriranno se non altro consigli più pertinenti ai gusti degli utenti.

Perché le major investono in intelligenza artificiale
La notizia, messa in circolo da Axios e non ancora confermata da fonti ufficiali, arriva giusto tre settimane dopo il perfezionamento dell’acquisizione della piattaforma di riconoscimento audio Shazam per 400 milioni di dollari. Il team di Asaii ha già lavorato per Uber, Apple, Facebook e Yelp. L’operazione dovrebbe valere una cifra inferiore ai 100 milioni di dollari. La musica è sempre più attratta dall’intelligenza artificiale. Per dire: a marzo di quest’anno Warner Music Group, terza major del mercato discografica di proprietà dal magnate ucraino Len Blavatnik che, attraverso Perform, controlla anche Dazn, ha rilevato Sodatone, startup concorrente di Asaii. Una scelta motivata dalla casa discografica degli scudi la volontà di «differenziarsi nella ricerca delle superstar di domani» rispetto al mercato.

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