nasdaq sugli scudi

«Apple compri Netflix», scrive Jp Morgan. Fermento a Wall Street

di Vito Lops


(REUTERS)

2' di lettura

A Wall Street (indice Nasdsaq nel dettaglio) da qualche ora c’è un po’ di fermento. Quello tipico da febbre da acquisizioni. A solleticare l’umore degli investitori è stata una nota all’interno di un report di Jp Morgan, pubblicata dalla Cnbc, che dà un consiglio senze mezze misure alla Apple che potrebbe essere riassunto così: «Usa la cassa per comprare Netfllix».

A detta dell’analista della banca d’affari, Samik Chatterjee, Netflix, la cui valutazione di mercato in questo momento è vicina ai 150 miliardi di dollari, potrebbe rappresentare un punto di svolta per un gigante come Apple che recentemente ha accusato un calo della crescita di vendite del suo prodotto di punta, l’iPhone. Calo che si è tramutato anche in una pesante flessione in Borsa. Dal massimo storico toccato il 3 ottobre, quando una azione Apple costava 232 dollari, il titolo ha perso il 26% scivolando a 171.

Rispetto al minimo di periodo (141) segnato il 3 gennaio il titolo ha recuperato il 20%, altrimenti si porterebbe sul groppone un calo del 40% in appena tre mesi di contrattazioni. Il recupero è dovuto anche al fatto che gli ultimi conti - relativi al primo trimestre fiscale - hanno confermato il quadro di rallentamento (evidenziando il primo calo di fatturato e profitti in 10 anni) ma probabilmente gli analisti temevano qualcosa di peggio.

In ogni caso - sottolinea Chatterjee - sarebbe opportuno diversificare il business e spingere sui contenuti, data la debolezza della componente hardware (iPhone). E per farlo Apple potrebbe utilizzare l’enorme cassa in pancia -superiore ai 250 miliardi di dollari a cui bisogna aggiungere in prospettiva i 45 miliardi di dollari di cash generati ogni anno - per acquisire direttamente uno dei leader del settore: Netflix. Certo, lo pagherebbe caro, almeno un 20% in più rispetto al suo valore e quindi l’operazione potrebbe attestarsi intorno ai 170 miliardi di dollari. Ma meglio puntare subito su un cavallo vincente che su qualche piccola società nella speranza che poi si trasformi da meteora in cometa.

«Lo streaming video, compresi i contenuti video originali, è un mercato altamente competitivo con case tradizionali e nuovi player che combattono in modo aggressivo per la crescita degli abbonamenti, il che probabilmente renderà difficile scalare qualsiasi nuova piattaforma per competere in modo efficace - spiega Chatterjee -. L'acquisizione di Netflix potrebbe aiutare Apple a guidare i consumatori più velocemente verso la loro app gateway, che funge da aggregatore di contenuti e abbonamenti multipli, e potrebbe aumentare l'opportunità di aumentare gli introiti pubblicitari».

L’altro consiglio rivolto da JP Morgan ad Apple è di acquisire il colosso dei videogame Activision Blizzard. Altro titolo che ieri si è mosso al rialzo, come Netflix, sul Nasdaq. Ma non sono stati gli unici a balzare. Le azioni della Sonos, azienda californiana che produce sistemi di altoparlanti attivi wirless, sono balzate del 7% dopo la pubblicazione del report. Segnale che dalle parti del Nasdaq potrebbe partire (o è già scattata) una piccola corsa da acquisizioni e fusioni.

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