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Apple e Facebook, conti da record, sull’onda di iPhone, computer e pubblicità digitale

Apple supera nettamente i cento miliardi di fatturato trimestrale e i profitti si impennano del 29%. Tesla cresce ma i profitti deludono

di Marco Valsania

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(Afp)

Apple supera nettamente i cento miliardi di fatturato trimestrale e i profitti si impennano del 29%. Tesla cresce ma i profitti deludono


5' di lettura

Big Tech solleva a tutti gli effetti il sipario sulle performance trimestrali. Apple, Facebook e Tesla, tra i gruppi che finora più hanno guidato non solo il settore ma la Corporate America e Wall Street, hanno riportato contemporaneamente i bilanci del periodo ottobre-dicembre. E sono bilanci in netta crescita. Oltre le attese su tutti i fronti nel caso di Apple e Facebook. Con Apple in grande evidenza: ha polverizzato la soglia storica dei cento miliardi di dollari di ricavi in tre mesi, arrivando ad oltre 111 miliardi; e riportato un record di profitti che sfiorano i 30 miliardi. Anche Fb ha messo a segno massimi storici nel fatturato e negli utili. Segno collettivo dell'avanzata della domanda di tecnologia e servizi digitali nell'era della pandemia e della crisi economica. Tesla ha sua volta battuto le anticipazioni di fatturato, nonostante abbia risentito di delusioni nei profitti.

Risultati forti ma Borsa cauta

Le previsioni dei loro exploit, i bilanci sono usciti nell'after market, non hanno tutavia potuto evitare la peggiore giornata di Borsa in tre mesi, tra preoccupazioni per gli elevati livelli raggiunti dal mercato e sui ritardi nei vaccini e per l'outlook economico. E nervosismo e volatilità sono rimaste nel dopo mercato. Fb ha oscillato bruscamente dopo i risultati, cedendo il 5% per poi risalire in positivo. Tesla ha perso il 5 per cento. Apple ha sua volta viaggiato in altalena sull'onda dei conti. I nuovi bilanci delle tre grandi sono arrivati dopo che Microsoft aveva già nei giorni scorsi superato le attese di utili e fatturato, anzitutto grazie alle attività cloud, e Netflix quelle di abbonati allo streaming. All'appello, per Big Tech, mancano ora soltanto Amazon e Alphabet a inizio febbraio.

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Gli exploit di Apple

Per il colosso di Cupertino la cavalcata dei record è innegabile. Ha riportato nel trimestre, il primo fiscale del 2021 per l’azienda, utili per 28,76 miliardi di dollari, in rialzo del 29%, pari a 1,68 dollari per azione. Il fatturato è stato di 111,44 miliardi, in rialzo del 21 per cento. Più in dettaglio, le entrate da iPhone sono state 65,6 miliardi, in aumento del 17%, contro 59,8 miliardi attesi. I servizi hanno portato in dote 15,7 miliardi, in rialzo del 24%, contro i 14,7 miliardi attesi. Sottto il profilo geografico, le entrate dalla regione della Grande Cina sono lievitate del 60 per cento. Il fatturato internazionale ha rappresentato una quota in ascesa del totale, pari al 64 per cento. Il Ceo Tim Cook si è detto “molto ottimista” sul futuro dei prodotti del gruppo. “Un trimestre da capolavoro” hanno commentato gli analisti di Wedbush.

Attese battute

A dare rilievo al risultato è anche il confronto con le attese già solide. Il leader dei gadget tech e della market cap a Wall Street appariva pronto fin dalla vigilia a tagliare il traguardo storico dei cento miliardi di dollari di fatturato e non solo. In media agli analisti avevano però anticipato utili per azione di 1,41 dollari e un incremento del giro d'affari del 12% a 103,1 miliardi, trainato dalla domanda dei nuovi iPhone 12 dotati di 5G e di nuovi computer e tablet oltre che di servizi. Una volta sollevato il sipario sui conti, le cifre delle attese sono state surclassate. Il titolo, prima dei risultati, era già in rialzo del 24% in tre mesi e dell'81% in un anno, buono per un valore in Borsa di 2.300 miliardi.

Facebook cresce con la pubblicità

Facebook, re dei social media, per il quarto trimestre 2020 ha dato alle stampe, da parte sua, profitti saliti del 52% a 11,22 miliardi, pari a utili per azione di 3,88 dollari. Le revenue, balzate di un terzo, sono state di 28,07 miliardi. Il gigante dei social media di Mark Zuckerberg era atteso per il quarto trimestre del 2020 a utili per azione di 3,2 dollari e ad un aumento di circa il 25% delle entrate a 26,36 miliardi. I risultati all’insegna di soprese positive sono stati sostenuti dal suo dominio in una pubblicità digitale in continua crescita, legata al boom di acquisti online durante la pandemia e che rappresenta gran parte delle entrate del gruppo. Fb ha però avvertito che potrebbe incontrare “significative incertezze” e venti contrari nel corso del 2021, a cominciare dalla pubblicità mirata. Ha in particolare segnalato il potenziale impatto di cambiamenti nella privacy da parte di Apple nel sistema operativo iOS 14.

2,8 miliardi di utenti mensili

L'azienda ha rivelato di avere adesso 2,8 miliardi di utenti mensili attivi rispetto ai 2,76 miliardi previsti e ai 2,5 miliardi di un anno prima. Gli utenti quotidiani sono 1,84 miliardi, a loro volta in crescita e meglio delle attese. Fb è da sempre abituata, o meglio in tre quarti delle occasioni, a battere le previsioni. Ma la performance oggi si fa notare perchè avviene in un clima di polemiche e dibattiti sui rischi di disinformazione nei social network e su giri di vite nei controlli del contenuto sulle sue app, oltre che tra timori di future strette di regolamentazione da parte dell'amministrazione Biden. Facebook in Borsa, durante la pandemia, è stato meno brillante di altri protagonisti in vista della frontiera tecnologica e di Internet: da inizio 2021 il titolo è sostanzialmente invariato ed è in rialzo del 27% in un anno.

Tesla guadagna e cresce ma pesano i costi

Tesla, sotto la guida del ceo e fondatore Elon Musk, ha registrato profitti nell’ultimo trimestre per 270 milioni. Molto superiori ai 105 milioni un anno prima, ma pari a utili per azione di 0,80 dollari inferiori agli 1,01 dollari attesi. Sulla performance hanno pesato i costi legati alla catena di fornitori. Le vendite per 10,74 miliardi, in rialzo del 46%, sono state al contrario migliori delle previsioni ferme a 10,4 miliardi. Il leader assoluto dell'auto elettrica e hi-tech ha anche riportato, come previsto, il primo intero anno in attivo della sua storia, con utili per 721 milioni contro perdite per 862 milioni nel 2019.

Produzione futura +50% l’anno

Per l’intero anno scorso le vendite sono state di 31,5 miliardi rispetto a 24,6 miliardi nel 2019. Tesla aveva già riportato di aver rispettato gli obiettivi di vetture consegnate, circa mezzo milione, riscattandosi da dubbi sulle sue capacità produttive e cultura aziendale. Per il futuro adesso pronostica una continua crescita media annuale della produzione e della consegna dei suoi veicoli al passo del 50 per cento. Il titolo del gruppo di Musk, sull’onda dell’ottimismo sulla performance e la domanda di veicoli elettrici, è tuttavia ormai salito di oltre il 1.100% dallo scorso marzo e del 674% in dodici mesi, con quotazioni pari a un multiplo di 1.600 volte gli utili degli scorsi dodici mesi. Per questo, nonostante i nuovi risultati, alcuni analisti di Wall Street rimangono cauti sull'outlook delle azioni, senza escludere flessioni.

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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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