l’annuncio

Apple: entro il 2030 emissioni zero per tutta la filiera e i prodotti

di Luca Salvioli

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2' di lettura

Apple annuncia di voler diventare “carbon neutral” entro il 2030, ovvero a emissioni zero di CO2, in tutte le sue attività, nella catena di fornitura della produzione e nel ciclo di vita del prodotto. L'azienda è già oggi carbon neutral per le sue operazioni aziendali globali, e questo nuovo impegno significa che entro il 2030, ogni dispositivo Apple venduto sarà ad impatto climatico zero. Più concretamente, Apple taglierà le emissioni del 75% entro il 2030, sviluppando al contempo soluzioni per la rimozione delle emissioni di carbonio per il restante 25% della sua impronta complessiva. L’azienda ha detto che negli ultimi 11 anni ha ridotto del 73% l'energia media necessaria per l'utilizzo dei prodotti.

L’impegno di Apple e Microsoft

È una strada che alcune grandi aziende della Silicon Valley stanno intraprendendo, in anticipo rispetto agli obiettivi indicati dalla Ipcc, posizionati nel 2050, cercando di conciliare la posizione di leadership globale dal punto di vista del business con una posizione di leadership culturale e nella responsabilità sociale. In questo caso nella lotta al global warming. Microsoft lo scorso gennaio ha annunciato l’obiettivo di essere “carbon negative” entro il 2030, il che significa non solo ridurre le produzione di CO2 nelle operazioni globali ma mettere in piedi interventi di compensazione che riducano le emissioni, portando il totale in negativo.

Il nuovo robot Dave

Nel proprio Environmental Progress Report 2020 Apple illustra i suoi piani. La tabella di marcia decennale prevede innanzitutto uno sforzo sul design del prodotto, incrementando l'uso di materiali a basse emissioni di carbonio e di materiali riciclati nei propri prodotti, a «innovare nel riciclo dei prodotti e a progettare prodotti che siano il più possibile efficienti dal punto di vista energetico». La novità in materia di riciclaggio è un robot che l'azienda chiama “Dave” ed è capace di smontare il Taptic Engine da iPhone per recuperare meglio materiali chiave come magneti di terre rare e tungsteno, consentendo al tempo stesso il recupero dell'acciaio. Dave è il passo successivo dopo “Daisy”, la linea di robot di smontaggio per iPhone.

Le altre novità

Apple ha annunciato, tra le altre cose:

• Una collaborazione del laboratorio di recupero dei materiali di Apple ad Austin, in Texas, con la Carnegie Mellon University per sviluppare le soluzioni ingegneristiche;

• Una nuova partnership grazie alla quale il Green Fund USA-Cina investirà 100 milioni di dollari in progetti accelerati di efficienza energetica per i fornitori Apple.

• Apple ha al momento ricevuto l'impegno di oltre 70 fornitori a utilizzare il 100% di energia rinnovabile per la produzione Apple, pari a quasi 8 gigawatt di energia per alimentare la produzione dei suoi prodotti. Una volta completati, questi impegni eviteranno oltre 14,3 milioni di tonnellate metriche di CO2e all'anno.

•Nuovi progetti insieme a quelli già completati in Arizona, Oregon e Illinois portano la capacità di Apple di creare energia rinnovabile per le sue attività aziendali a oltre 1 GW - cifra che equivale all'alimentazione di oltre 150.000 case all'anno.

•A livello globale, Apple sta lanciando uno dei più grandi nuovi pannelli solari in Scandinavia, oltre a due nuovi progetti che forniscono energia alle comunità bisognose nelle Filippine e in Thailandia.

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