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Apple permetterà agli sviluppatori di comunicare alternative di acquisto fuori dalle app

Apertura dell’azienda nei confronti dei produttori di app, dopo due anni di class action. Atteso il verdetto del giudice. Ridotte le commissioni agli editori di news

di Luca Salvioli

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2' di lettura

Apple cambia alcune regole di base per le applicazioni all’interno dell’app store. Sarà ora possibile agli sviluppatori comunicare, ad esempio con una mail, agli utenti delle opzioni di acquisto al di fuori della loro app iOS. Viene inoltre ampliata la gamma di prezzi praticabile per offrire abbonamenti, acquisti in-app, e app a pagamento.

In questo modo sarà così possibile per le aziende instaurare una relazione economica con i propri clienti più flessibile, indipendente dal 30% di commissione richiesto da Apple, una percentuale che è già stata portata lo scorso anno al 15% nel caso di sviluppatori che generano meno di 1 milione di dollari di ricavi all’interno dell’app. E che ora viene proposta anche agli editori di giornali, come spieghiamo più avanti.

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Alcune app, come Spotify, già oggi potevano far pagare l’abbonamento solo sul loro sito, e non all’interno della app. Non potevano però informare di questo l’utente nell’app store, aspetto contestato anche dall’Unione europea.

La class action negli Usa

Queste modifiche arrivano dopo 2 anni di class action avanzata da alcuni sviluppatori di app statunitensi. Class action che, se il giudice sarà d’accordo con le nuove modifiche, vedrà la fine.

Apple istituirà anche un fondo a favore dei piccoli sviluppatori negli Stati Uniti. Gli sviluppatori idonei devono aver guadagnato 1 milione di dollari o meno attraverso lo store statunitense per tutte le loro app in ciascun anno solare in cui gli sviluppatori hanno avuto un account, fra il 4 giugno 2015 e il 26 aprile 2021. Entro questo fatturato, spiega Apple, sono racchiusi il 99 per cento degli sviluppatori degli Stati Uniti.

La causa con Epic Games

Il giudice che dovrà decidere sul via libera all’accordo è Yvonne Gonzalez Rogers, la stessa della causa intentata contro Apple da Epic Games.

Meghan DiMuzio, direttore esecutivo della Coalition for App Fairness di Washington, della quale fa parte Epic Games, ha scritto in una nota che questa offerta «non fa nulla per risolvere il problema strutturale che affrontano gli sviluppatori di ogni dimensione e che ostacola innovazione e concorrenza nell’ecosistema delle app».

Taglio delle commissioni per gli editori

L’azienda di Cupertino ha inoltre lanciato il News Partner Program, che consente agli editori di stare dentro l’app store con una commissione ridotta al 15% rispetto al 30%.

Per partecipare al programma, tra le altre cose le testate devono fornire ai loro clienti l’accesso ai loro contenuti in Apple News utilizzando Apple News Format. Questo vale nei paesi in cui Apple News è disponibile, ovvero Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia.

Nei paesi, come l’Italia, dove non è disponibile, per farne parte gli editori devono rendere disponibile un feed Rss dei propri contenuti.

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