la strategia

Apple punta sulle aziende: accordo con Salesforce per iPhone e iPad

di Luca Tremolada


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3' di lettura

SAN FRANCISCO - L'annuncio è stato dato qui a San Francisco al Dreamforce, il “megaraduno” di Salesforce gigante del cloud computing specializzato nella gestione delle relazioni con i cilenti. Insieme ad Apple, Salesforce sta riprogettando la sua app per renderla nativa sulla piattaforma iOs e con nuove funzionalità esclusive. In sostanza, la piattaforma di Customer relationship management (Crm) sarà messa nelle mani dei designer di Cupertino che potranno integrarla in modo ancora più efficiente su iPhone, iPad e Mac. La mossa non ha stupito gli oltre 200mila partecipanti all'evento che ogni anno colonizzano tutta l'area del Moscone Center.

Il gruppo di Marc Benioff, che la settimana scorsa con la moglie Lynne ha acquistato la storica rivista Time per 190 milioni di dollari in contanti, è uno degli interpreti della prim'ora dell'era del cloud computing e oggi con un fatturato da 12 miliardi all'anno e una capitalizzazione da 72 miliardi di dollari corre con un tasso di crescita del 30 per cento all'anno. La scelta di legarsi a Apple in un certo senso era nell'aria. “Siamo entusiasti di lavorare con Salesforce e che il loro CRM leader del settore abbraccerà iOS nativi e offrirà nuove funzionalità esclusive su iPhone e iPad”, ha dichiarato Tim Cook, CEO di Apple.

Perché Apple è interessata al Crm?

È dall'autunno dell'anno scorso che Tim Cook sta intensificando le operazioni per mettere le mani sull'It delle aziende. Prima la partnership con General Electric sull'Iot, poi l'accordo con Cisco per costruire su piattaforme iOs un sistema di controllo della sicurezza. Vista la brutta aria che tira sul mercato degli smartphone di fascia alta, il ceo di Apple spinge dunque ancora sull’ambito business e sui servizi per allargarne i confini. L'accordo con Salesforce ricorda per dimensioni quello del 2014 con Ibm, voluto fortissimamente da Tim Cook e che per la prima volta dopo l'era di Steve Jobs si affidò a un soggetto “esterno” per gestire sicurezza, logistica e servizi cloud. Ma questa volta l'idea sembra quella di entrare portare su mobile una piattaforma di servizi molto più dinamica di Big Blue.

Perché Salesforce è interessata agli iPhone?

In base all'accordo le aziende forniranno inoltre strumenti e risorse per milioni di sviluppatori Salesforce per creare le proprie app native con un nuovo SDK Salesforce Mobile per iOS e un nuovo corso iOS App Development su Trailhead, la piattaforma di apprendimento gratuita basata sul web di Salesforce.

Quelli di Salesforce non sono dei novellini. Nascono nel 1999 come sofware-as-a-service, anzi sono tra i primi interpreti della distribuzione di servizi attraverso la rete. Oggi hanno in mano il 17% del mercato mondiale del Crm. Ma rispetto ai grandi fornitori di cloud come Amazon, Microsoft o Google sono dei pesci piccoli. Per capirci competono con colossi come Oracle (grande in termini di fatturato quattro volte più di loro), Microsoft e Sap. L'ultima trimestrale l'hanno chiusa con una crescita del 27% e un fatturato di 3,8 miliardi di dollari. In Italia stanno cominciando solo ora a fare sul serio raddoppiando il personale a quasi 200 persone.

Se non crescessero a ritmi così sostenuti sarebbero il boccone ideale per crescere nel B2b. Peraltro concettualmente sono un App store, nel senso che quasi 4mila aziende e startup offrono servizi attraverso la loro piattaforma. Per certi versi potrebbero essere un boccone interessante per Apple. O anche per Google. Ma a questi prezzi, sorridono i partner giunti in massa da ogni parte del mondo, con una capitalizzazione così alta, è azzardato anche solo favoleggiare un progetto di nozze.

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