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Apple si scusa per aver ascoltato le conversazioni Siri e cambia policy


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(Foto Afp)

2' di lettura

Apple si scusa con gli utenti di Siri, il suo assistente vocale, ammettendo di non essere stata in grado di essere all'altezza dei suoi standard per la privacy. Le scuse si sono rese necessarie dopo l'esame condotto da Apple sulla scia di indiscrezioni riportate dalla stampa, e in base alle quali Apple ha usato le registrazioni di Siri per migliorare il riconoscimento vocale.

Secondo il Guardian, alcuni contractor terzi hanno anche ascoltato in alcune casi conversazioni private e «registrato coppie che facevano sesso».

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Anche Amazon, per il suo Alexa, ascolta le conversazioni e nella risposta a un articolo di Bloomberg aveva detto che la pratica riguardava un numero limitato di conversazioni e con attenzione alla privacy e all’anonimato. Anche per Google Home stesso tema: la tv blega VRT aveva addirittura ottenuto della conversazioni private registrate dall’assistente virtuale.

«Come risultato della nostra revisione abbiamo realizzato di non essere stati interamente all'altezza dei nostri alti ideali e per questo ci scusiamo» afferma Apple, annunciando nuove pratiche per tutelare la privacy.

Apple ha spiegato: «Il nostro processo prevedeva la revisione di un piccolo campione di audio provenienti da richieste Siri - meno dello 0,2% - e delle loro trascrizioni generate dal computer, per valutare quanto Siri rispondesse correttamente e migliorarne quindi l'affidabilità. Ad esempio: l'utente aveva intenzione di attivare Siri? Siri ha sentito la richiesta correttamente? Oppure, Siri ha risposto in modo appropriato alla richiesta?»

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Ora però «per impostazione predefinita, non conserveremo più registrazioni audio delle interazioni Siri. Continueremo invece ad utilizzare trascrizioni generate dal computer per rendere più accurato il servizio». Gli utenti avranno la possibilità di partecipare e aiutare Siri a migliorare, ma solo i dipendenti Apple faranno parte del processo - non saranno coinvolti appaltatori terzi. «Il nostro team eliminerà tutte le registrazioni in cui si riterrà che l'attivazione di Siri sia stata involontaria».

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