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Apple Silicon, ecco i primi Mac con processori M1. Più potenti e meno cari

Secondo Apple, il processore offre prestazioni elevatissime ma con un quarto del consumo energetico rispetto ad altri. Anche la GPU integrata è disponibile fino a 8 core

di Biagio Simonetta

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Il nuovo MacBook Pro presentato durante il keynote da Apple

Secondo Apple, il processore offre prestazioni elevatissime ma con un quarto del consumo energetico rispetto ad altri. Anche la GPU integrata è disponibile fino a 8 core


3' di lettura

Nonostante l'attenzione che calamitano gli iPhone, l'evento strategicamente più importante di Apple è quello che si è appena chiuso. E riguarda i Mac. Perché dopo una partnership durata 15 anni con Intel, la casa di Cupertino ha presentato un nuova famiglia di chip, che nell'arco di 2 anni saranno il cuore pulsante di tutti i Mac. È iniziata l'era di Apple Silicon, e il primo nuovo chip della mela morsicata si chiama M1.

Cook ha giustificato la scelta con la necessità di avere prodotti maggiormente performanti, sottolineando come non mancherà il supporto per tutta la linea di Mac Intel attualmente in vendita. Ma con Silicon, Apple guarda veramente al futuro. E sicuramente va a creare scompiglio in un mercato, quello dei processori, che adesso vede proprio nel gigante di Cupertino un nuovo grande attore.

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Il nuovo chip M1

Com'è fatto il chip

M1M1 è un microprocessore a 5 nanometri e 8 core (quattro ad alte prestazioni e quattro ad alta efficienza). Sviluppato con 16 miliardi di transistor, ogni core ad alta efficienza offre una velocità simile a quella dell'attuale MacBook Air dual-core ma, con consumi decisamente minori.

Secondo Apple, il processore offre prestazioni elevatissime ma con un quarto del consumo energetico rispetto ad altri. Anche la GPU integrata è disponibile fino a 8 core, e per Apple è la scheda integrata più veloce del mondo. Include un motore neurale a 16 core. 11 trilioni di operazioni al secondo, oltre a Secure Enclave di ultima generazione.

La performance del nuovo chip M1 di Apple con i competitor su pc (grafico mostrato da Apple durante il keynote)

macOS Big Sur

Contestualmente, è stato lanciato anche macOS Big Sur, il nuovo sistema operativo pensato per Mac. Un software creato per ottimizzare proprio M1, secondo Apple. Fra le caratteristiche cardine di questo nuovo sistema operativo, i miglioramenti delle prestazioni e della velocità d'esecuzione: l'avvio delle app è quasi istantaneo, e Safari brilla su Apple Silicon, perché 1,5 volte più veloce nell'esecuzione di JavaScript e 1,9 volte più reattivo.

Anche uno dei programmi cult di Apple, Final Cut Pro, viene eseguito fino a 6 volte più velocemente col connubio M1 e macOS Big Sur. Per le app universali, invece, queste includono una versione binaria nativa per Apple Silicon e Intel.

Dunque rimane (ed è importante) la compatibilità con entrambe le architetture, ARM e X86. Durante la presentazione, è stata presentata anche Rosetta 2, un emulatore che consente l'esecuzione di app per Mac basati su Intel su quelli basati su Apple Silicon.

Inoltre, I nuovi Mac Apple Silicon possono eseguire app iOS direttamente su Mac. Una innovazione veramente molto interessante.

I nuovi Mac

Ma quali sono i nuovi Mac di questa famiglia Apple Silicon? Sono diversi modelli, a partire dall'icona dei MacBook, e cioè il MacBook Air. Con un prezzo a partire da 999 dollari (vedremo quale sarà l'equivalente in Italia), il nuovo MacBook Air con M1 vanta performance molto migliorare rispetto ai modelli attuali, e farà dell'autonomia un grande punto di forza (15 ore di navigazione web e 18 ore di riproduzione video). Particolare molto interessante: al suo interno non c'è alcuna ventola di raffreddamento. Non ne ha bisogno.

Anche Mac Mini si rinnova, con una nuova scatoletta che a giudicare dal prezzo e dalle prestazioni, rischia di diventare un best buy. A partire da 699 dollari, il nuovo Mini conta su tutta la potenza e l'efficienza di M1.

Le porte previste per questo “fisso” sono Ethernet, USB 4 / Thunderbolt, HDMI 2.0, USB-A. E c'è anche un jack per le cuffie. Molto bella la scelta estetica.Non poteva poi mancare un MacBook Pro (con nuovo processore M1), un 13 pollici che sprigiona tutta la potenza di Apple. Anche qui grandissima autonomia: la durata della batteria permette 17 ore di navigazione web wireless e 20 ore di riproduzione video.

Come sottolineato da Apple, questa è la durata della batteria più lunga mai vista su un Mac. Prezzi: si parte da 1.299 dollari. Per tutti questi nuovi Mac, gli ordini sono eseguibili a partire da oggi, la disponibilità, invece, parte dalla prossima settimana. Mentre il sistema operativo Big Sur sarà disponibile da giovedì 12 novembre.

Prezzi più bassi

I prezzi italiani: MacBook Pro a 1.479 euro, MacBook Air a 1.159 euro, MacBook Mini a 819. Disponibili dal 17 novembre. La famiglia di Apple Silicon ha dunque portato in dote non solo tanta più potenza ed efficienza, ma anche prezzi più bassi. Proprio per la capacità di prodursi in casa i chip, infatti, la casa di Cupertino pare abbia potuto ritoccare al ribasso il listino. E soprattutto Mac Mini sembra un oggetto per tutte le tasche: un computer Mac, con queste prestazioni, a questo prezzo, potrà giocare un ruolo da protagonista.

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